ORA E’ UN TEMPO SENZA VERITA’

Quello di un chiacchericcio insensato dove si vuol far credere che la violenza si celi nei discorsi che pretendono di essere oggettivi e veritieri. Uno zibaldone linguistico disincarnato e astratto dove i “Risentiti di tutto il mondo uniti” blaterano e starnazzano come fossero tutti novelli Seneca o Cicerone. L’entropia aumenta ogni giorno di più come unico risultato e nessuno ci … Continua a leggere

GLI SPORCACCIONI

La Nausea è quando qualcosa ti resiste. Si oppone alla tua apertura. Al tuo esser-ci Non riesci a penetrarlo, non lo capisci. Resta chiuso in se stesso e non ti si apre. Non si rivela. E’ solo duro come una radice piantata nella terra che non sai dove va a finire. E’ quel modo ermeticamente chiuso, meschino e convenzionale che … Continua a leggere

GIUDA

Nei racconti su Cristo il “collettivo” si riduce a dodici persone Non uno di più Quella di Cristo è la storia di un individuo, un soggetto, un Io forte, fortissimo, che poco o nulla concede al “collettivo” Gli ebrei non lo riconoscono neppure come dio, appunto, perchè non sufficientemente “collettivista” Anzi, per nulla Loro si aspettavano un leader politico per … Continua a leggere

MARX E I ROLLING STONES

Parrebbe un accostamento inopportuno, a prima vista. Invece lo è molto , a dire il vero. Leggendo da infiniti lustri dell’universale infatuazione, negli anni ’60, da parte di tutti i filosofi di ogni ordine e grado, francesi, italiani, tedeschi, mongoli, utzbechi eccetera, mi chiedevo invece io a che cosa pensassi allora. Ai Rolling Stones pensavo . Metre i miei coetanei … Continua a leggere

L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA

Mi chiedevo, questa sera, guardando su Sky il bel film su Turing, in che mondo assolutamente idiota viviamo. Dalla tortura degli omosessuali al concedergli figli, passando solo di sopraffazione in sopraffazione. Da quella dei maschi a quella delle donne povere. Ma non è in questo modo che si compensa una ingiustizia. Non con un altra ingiustizia Scaricandosene la coscienza inventando … Continua a leggere

DECOSTRUZIONE DEL RELATIVISMO CULTURALE

L’asse portante del Relativismo culturale è il concetto di *INTERPRETAZIONE* Alla morte di Dio ne consegue l’estinzione della Verità e quindi, non essendoci più un parametro comune, stante l’esclusività dell’umano, ogni opinione è ugualmente valida e quindi non può restare che un “Pensiero debole”, appunto, dove ognuno fluttua nell’indeterminatezza totale. Ma questa lettura delle cose travisa completamente sia Heidegger, che … Continua a leggere

*INTERORITY*

Variazione sul tema di *Sociocrazy” è la esclusione preventiva di qualsivoglia *interiorità* dell’essere umano. Da lì deriva tutta la sua incomprensibilità come, viceversa, la sua ferrea Logica. Dicevo poc’anzi con un amico che stante determinate *premesse* è pur vero che “…….detto così hanno ragione loro a dire che l’omosessualità è una : ” …semplice variante naturale del comportamento umano…” Alla … Continua a leggere

UN MONDO DI GIORNALAI

…dove ognuno compera l’interpretazione di fatti che più gli aggrada. Il fatto in sé, nella sua essenza, non interessa a nessuno. I mass-media sono tracimati come forma di sapere universale. Dove il vero e il falso non hanno più cittadinanza il falso, ovviamente, la fa da padrone. E’ la conseguenza della tecno-scienza solo in grado di ridurre e spezzettare l’intero … Continua a leggere

NAUSEA

Quando morirò spero che tutto finisca lì Non desidero nessun ulteriore Ne ho già visto abbastanza Non desidero incontrare Dio o chi per esso Voglio essere lasciato in pace Eternamente Libero, almeno da morto, da tutto e da tutti Libero in un sonno soporifero senza sogni che me ne sono già cavato la voglia della loro sicumera saccente e fastidiosa … Continua a leggere