KANT E IL TERRORISMO

Non è la dimensione religiosa in sé a spingere gli uomini al terrorismo. Questo è piuttosto la resistenza del SINGOLARE alla violenza uniformante, mediocratica, anonima, spersonalizzante, frantumante, pornografica del GLOBALE. E’ lo stesso terrore del Globale a generare il terrorismo Il terrorismo è il terrore del SINGOLO che si oppone al terrore del GLOBALE La morte di colui che si … Continua a leggere

“NUMERIQUE”

Premessa maggiore “Ho avuto una storia con…” Cristina, Nadia eccetera. Una volta si diceva così di un amore “Ho avuto una storia con…” Ed era veramente così perchè l’amore era *racconto* Con un *tempo*, con *dei* tempi : “rapimento”, corteggiamento, seduzione, conquista, gioia, amore, estasi, abbandono, dolore, oblio. La *narrazione* creava mondi dal nulla. Mondi favolosi. Premessa minore Avete mai … Continua a leggere

“Risorse”

“Dove c’è lavoro per uno, accorrono in cento. Se quell’uno guadagna trenta cents, io mi contento di venticinque. Se quello ne prende venticinque, io lo faccio per venti. No, prendete me, io ho fame, posso farlo per quindici. Io ho bambini, ho bambini che han fame! Io lavoro per niente; per il solo mantenimento. Li vedeste i miei bambini! Pustole … Continua a leggere

PSICOPOLITICA

La psicopolitica neoliberale si impossessa delle emozioni, costitutive per una economia del consumo, e attraverso di esse si insinua nella sfera pre-riflessiva e istintiva del sistema limbico. Viene così abolita la RAZIONALITA’ stessa, avvertita come *costrizione* e come *impedimento*, come *rigidità* e *inflessibilità*, così che essere libero, ora, significa solamente dare libero sfogo alle proprie emozioni in un’orgia pulsionale/emotivo-affettiva individualista. … Continua a leggere

Il Baron De Tubertein

IL MITO Il Baron De Tubertein, alla cui ristrettissima cerchia di conoscenti mi onoro di appartenere, vive in un castello, isolato su di un alto monte, circondato esclusivamente da fitti boschi e da schiere dei suoi adorati gatti a cui è avvezzo, prima di cena, tenere dotte conferenze sugli studi della giornata che questi , diligentemente schierati, seguono con la … Continua a leggere

VARIE DICEMBRE

INSOCIEVOLE SOCIEVOLEZZA La nostra società si caratterizza per una COMPETITIVITA’ totale tra esseri umani , ma mascherata da sorrisi finalizzati unicamente al commercio in ogni ordine e grado che riempie il VUOTO e NON-SENSO dilagante dell’insieme. Però, di tanto in tanto, compaiono omicidi efferati di cui ci si chiede il perché che è presto detto : se NON-SENSO è il … Continua a leggere

L’EUROPA NON E’ L’AMERICA

Quello che è più fastidioso non è neppure tanto l’”economicismo” dilagante ma la superficialità psicologica di questo voler imporre un modello di vita che non ci appartiene e che, sotto la fattispecie di “globalizzazione”, non è altro che uno stile di vita a noi profondamente estraneo. Basterebbe andare oltre detta superficialità per accorgersi di come dietro al “sovranismo” si cela … Continua a leggere

JEAN BAUDRILLARD

“I segni hanno la precedenza sul reale. Gli oggetti dominano gli esseri umani. La democrazia una forma di manipolazione di massa” “La coscienza del XX secolo è una latrina. Il XXI è iniziato male ma per ora mi sorprende.” “Dato che il mondo prende una piega delirante dobbiamo adottare un punto di vista delirante” Jean Baudrillard DELIRI GIURIDICI “Quando le … Continua a leggere

L’UOMO VUOTO

L’uomo degl’anni ’50, ’60, quello del dopoguerra, tutto d’un pezzo, repressivo, autoritario. Contro di lui, contro quel padre opprimente si rivoltarono i figli del ’68, ora violenti ora pacifici hippy, di chi non riconosceva più l’ordine costituito, di chi ne vedeva le ipocrisie. L’establishment, quell’ordine costituito, percepì come insensata quella rivolta. Esattamente come oggi, quella generazione diventata poi il nuovo … Continua a leggere

BIOPOLITICA & Byung-Chul Han

Per Foucault il potere non è mai univoco e dall’alto, ma si realizza in una fitta trama di rapporti tra tutti gli individui. Ogni rapporto è un rapporto di potere, al centro sta il bìos, la vita, ma non la vita di ognuno preso singolarmente, bensì la vita della collettività, della popolazione. Un potere che invece vuole organizzare, ordinare, dirigere … Continua a leggere