L’UOMO FORTE & c.

“L’UOMO FORTE”

Il fascino del leader autorevole si deve, in gran parte, alla loro promessa di ripristinare *regole condivise* restituendo così significato alla collocazione della *sofferenza* nella società in conseguenza alle disuguaglianze di *potere* protratte ed esasperate dalla Globalizzazione, in base a *tradizione* e principi razionali di punizione e pene certe per chi, queste *regole condivise* (vedi post precedente “Polis, Armonia & Dio”) non rispetta.

Viceversa l’alternativa saranno sempre di più quei comportamenti apparentemente sconsiderati quali rischiare la vita attraversando superstrade, sofferenze compulsivamente autoinflitte, consumo di oppiacei eccetera e/o, nelle migliore delle ipotesi, dipendenze da videopoker e simili.
Cioè tutti quei comportamenti dove è all’opera la RICOLLOCAZIONE, in assenza d’altro, della sofferenza NEL PROPRIO DI POTERE.; cioè sono IO a farlo, a deciderlo e non un potere invisibile, onnipervasivo, che mi sta schiacciando con i suoi lustrini glamour.

Insomma, il discorso dell’*UOMO FORTE* è un discorso ben più serio di quei cervelli di sardine del mainstream “giornalaio” che sa solo delirare di un “ritorno al fascismo” unicamente perché troppo stupido e ignorante delle sue cause reali.

Potrebbe sembrare strano descrivere la *dipendenza* come una sensazione di *controllo*, considerando quanto possa diventare schiavo chi ne soffre. Ma per chi ha una vita che sembra *priva di senso* essa fornisce uno scopo nel mondo e trasforma il corpo stesso in una fonte di conforto.

In una società che non offre un più ampio discorso sulla sofferenza ma ti propina solo chi ce l’ha fatta, ciò che alcuni desiderano più di ogni altra cosa è un modo di riportare il dolore o un trauma SOTTO IL PROPRIO CONTROLLO E DI RENDERLI PROPRI.
E se questo significa avvicinarsi un po’ di più alla morte, così sia !

La richiesta popolare/populista di un “uomo forte” è dovuta al fatto che non si tratta soltanto di volere una vita più piacevole, ma è un desiderio profondo di restaurare un ordine politico che aveva un senso, nonostante la sua durezza. E’ un rifiuto del progresso in tutti i suoi aspetti.

POLIS, ARMONIA & DIO

I greci mettevano al primo posto la città, la *polis*. Aristotele dice “Se uno entra in una comunità e pensa di poter fare a meno degl’altri, o è bestia o è Dio”

I cinesi, come i giapponesi, mettono al primo posto l’*armonia* della comunità, lo stato, e di lì a scendere, la regione, la città, la famiglia e infine sé stessi. Ma solo per ultimi.

Da noi, fino al Medioevo, al primo posto c’era Dio e la sua etica sociale, bene o male che fosse applicata. Ma c’era !

Con l’Illuminismo, o per meglio dire solo dalla Rivoluzione francese, il tutto è stato sostituito dalla Dea Ragione, fino a giungere ai nostri tempi dove è stata abbandonata anch’essa e ciò che ne rimane è solo il topolino dei “Diritti umani”. dove non c’è traccia di Bene comune né dei DOVERI conseguenti (cosa che, per inciso, era la vera causa dell’astio verso la Chiesa prima dell’avvento di questo Papocchio avvezzo a mediare con Videla come con la Merkel).

Miseria umana cosmica, in pratica.

La cosa sarebbe tragica se non fosse ridicola : si vorrebbe esportare l’INDIVIDUALISMO conseguente a detto “topolino”, spacciato eufemisticamente per “democrazia”, verso quei paesi da cui avremmo solo da imparare a come ritornare alle nostre radici prima greche ancorché cristiane.

Il nostri individualismo è solo una degenerazione demenziale delle nostre radici sostituite dal rizoma francofono, quella specie di parodia del cristianesimo così decaffeinato che quel buffone di Giscard D’Estaing ebbe la brillante idea di imporre all’Unione Europea invece dell’originale, come chiedeva ben più intelligentemente Giovanni Paolo II°

E’ ora di iniziare il percorso a ritroso iniziando dal recuperare l’autentica Ragione come insegnata dai grandissimi Descartes e Kant buttando a mare le sue degenerazioni Idealiste e Positiviste che l’hanno ridotta alle violenze “mondiali” ieri e alla demenza senile postmoderna oggi.

Ma non c’è tempo da perdere.
Il ritorno del primato del BENE COMUNE è necessario come l’aria che, aristotelicamente parlando, di dei non c’è traccia mentre di bestie, spesso pure “pride”, abbondiamo.

LE SARDINE FIGHETTINE
Io credo che il nichilismo sia oramai solo un lusso per chi se lo può permettere.
Populismo, terrorismo, insicurezze varie stanno lì a dimostrare che la favola della “fine della storia” sia terminata l’11 Settembre 2001.
“Fine della storia” solo occidentale, del resto, che di nichilismo, postmodernismo, emotivismo e rassegnazione, fuori del nostro mondo decadente non è mai fregato nulla a nessuno.

Quindi, comunque sia, è meglio se ci daremo una mossa in fretta se vogliamo che questa guerra civile per ora solo virtuale non passi ai fatti.

Non c’è traccia di pace, neanche lontanamente, in Occidente….che in assenza della religione la guerra fornisce rituali e norme per riconoscere e alleviare pubblicamente il dolore, LA FORZA PIU’ POTENTE NELLA PSICOLOGIA UMANA.

Ed è oggi, su questa linea di demarcazione tra guerra e pace che si situa la sfida che ci troviamo ad affrontare; cioè come definire e scoprire UN MONDO CONDIVISO nel futuro, abitato da esseri pensanti e senzienti.

Per evitare la violenza sarà necessario cercare di concepire un ordine futuro evitando però la STUPIDAGGINE PROGRESSISTA che l’agire umano sia riconducibile a impulsi edonistici alla ricerca di sempre maggior soddisfazione.
Ma come ho già detto ne “L’uomo forte” e già accennato anche qui, ottenere SOLLIEVO DAL DOLORE e dalla paura è LA FORZA PIU’ POTENTE NELLA PSICOLOGIA UMANA E SENZA DUBBIO LA PIU’ EFFICACE DAL PUNTO DI VISTA POLITICO perché AL CENTRO DEI TEMPI POLITICI CONFLITTUALI CHE VIVIAMO NON C’E’ UNA NORMALE DISUGUAGLIANZA ECONOMICA MA UNA DISUGUAGLIANZA ESISTENZIALE.

Mentre il sogno neoliberista si basa nel separare il progresso scientifico da quello sociale, paura, dolore, risentimento non solo non sono mai stati eliminati, ma bensì aumentati.
Questa caratteristica ha invaso la politica e il successo della Destra Populista è dovuta al fatto che è l’unica ad ascoltarlo, checchè ne pensino Le Sardine fighettine col culo parato.

Concludendo, quindi , se si vuole che non finisca male urge scoprire quel MONDO CONDIVISO e si raggiunga qualche forma di BENE COMUNE, tema a cui ruotano attorno tutti i miei ultimi post, oppure, prima o poi, il Sistema implode.
E stendiamo un velo pietoso sull’aspirazione che questo sia l’ECOLOGISMO, come vorrebbe e fa di tutto che sia la Sinistra gretina.

PS: ….e così, con due sbadilate di Hobbes, abbiamo seppellito Nietzsche ;)))

SCONTRO DI CIVILTA’
Il paradosso di Nietzsche è che, quando scriveva, non diceva affatto che le sue erano solo *opinioni*.
Tutt’altro.
Affermava con inaudita veemenza che ciò che asseriva era l’assoluta verità.
Non c’è ombra di dubbi nei suoi scritti.
Eppure, probabilmente in seguito alla preponderante lettura heideggeriana delle sue opere, Nietzsche è alla base di quel relativismo che ha dato origine al Postmoderno tutto, riciclato poi dall’America come politically correct.
Viceversa, quella sorta di Giappone steroidato e palestrato che è la Cina, si muove sulla base di Confucio e non dell’accoppiata tedesca nostrana.
Predominante, là, è il concetto di ARMONIA che sta’ proprio agli antipodi dell’INDIVIDUALISMO nostrano.
Armonia frutto della coordinazione di tutti i membri della società. Armonia razionale, ovvero BENE COMUNE e DOVERI per contro l’Individualismo degli Emoticon, dei Diritti capricciosetti ed idiozie “frocicon” conseguenti.
La storia si sta ripetendo : anche negl’anni sessanta/settanta i giapponesi ci copiavano tutto. Poi, una volta finito di copiarci tutto il copiabile iniziarono a sviluppare a modo loro quello che avevano imparato.
Risultato ?
Nelle moto non ricordo da quanti decenni non vinca più una moto che non sia nipponica.
Nelle auto l’Honda ha dominato con Senna e Prost…poi si è ritirata…poi ora è tornata e la prossima stagione vedremo come se la caverà Hamilton con Verstappen.
Televisori ? Qualcuno ne ha uno che non venga da Giappone o Corea ?
….e via dicendo….telefonini, computer, auto eccetera eccetera…
Insomma, quello a cui stiamo assistendo è l’AUTENTICO SCONTRO DI CIVILTA’, mica quello coi mussulmani che non son buoni d’un cazzo.
E non si vede proprio come possa l’Occidente “frociett” “rezilient”, “sfigatin” recuperare.
O meglio, un modo ci sarebbe.
Ma solo quello e solo uno.
Che la piantasse coi piagnistei e ricominciasse a RAGIONARE.
RA-GIO-NA-RE
Ma dubito che sia in grado di riuscirci prima che l’Oriente ci sorpassi definitivamente.
Anzi, ne son proprio certo che quest’Occidente fallirà.
La stupidità dilagante è oramai irrecuperabile.

MENTALITA’
Abbiamo esportato il connubio demenziale Nietzsche-Heidegger in Usa è c’è tornato indietro sotto forma di politically correct. Inutile sottolinearne i danni che ciò ha comportato primo fra tutti l’oblio della Ragione sostituita dal becero Emotivismo dilagante…stante la sua “liquidità”, appunto.
In Cina, beati loro, certe scemenze non hanno mai avuto accesso. I padri stanno ancora da padri e le madri stanno ancora da madri. La scemenza delle “quote rosa” non sanno neppure cosa siano e ciò nonostante la condizione delle donne di quel paese non ha niente da invidiare ai nostri.
La mentalità dell’occidente è in briciole e si sostiene solo grazie alla propaganda capillare dei mass media.
E mentre qui i Diritti umani si sono frantumati, conseguentemente, in un individualismo becero, in Oriente prevale quel BENE COMUNE di cui, qui, si è perduta qualunque traccia..
Sotto sotto quel tanto paventato “uomo forte” a cui aspirerebbero le “masse fasciste nostrane” non è altro che un ritorno ad un modello di vita che ricorda soltanto moltissimo quello che è già in vigore in Oriente, Cina o Giappone che siano.

L’UOMO FORTE & c.ultima modifica: 2020-01-02T19:36:24+01:00da allan11
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento