VARIE DICEMBRE

INSOCIEVOLE SOCIEVOLEZZA
La nostra società si caratterizza per una COMPETITIVITA’ totale tra esseri umani , ma mascherata da sorrisi finalizzati unicamente al commercio in ogni ordine e grado che riempie il VUOTO e NON-SENSO dilagante dell’insieme.
Però, di tanto in tanto, compaiono omicidi efferati di cui ci si chiede il perché che è presto detto : se NON-SENSO è il tutto perché dovrebbero loro custodirlo ?

DOGMI DI FEDE
La produzione deve crescere e l’inquinamento diminuire.
Logica vorrebbe che si chiudesse tutta la produzione che inquina inutilmente. No. Si tassa la benzina. Geniale !! Risolutivo, poi, soprattutto. La gente si muoverà uguale e quei pochi spiccioli saranno completamente inutili. E’ come curare un cancro con i Fiori di Bach. Ma Macron neppure quello. Pare prediliga l’estratto di pinoli di pigne come integratore del cervello

I NO DELLA VERITA’
Per Nietzsche l’animo umano deve la sua grandezza, forza e profondità proprio al soggiornare presso il negativo :
“Nel tendersi dell’animo nella sventura, per cui si educa la sua forza […], la sua ingegnosità e valentia nel sopportare, nel perseverare, nell’interpretare, nell’utilizzare la sventura, e tutto quanto in profondità, mistero, maschera, spirito, astuzia, grandezza a essa toccò in dono – non la ricevette forse in mezzo ai dolori e alla disciplina plasmatrice del grande dolore ?
“Al di là del bene e del male” pag 134 Opere complete, vol VI, t II
Ma questa è l’epoca della sola positività, dello smantellamento della negatività, della profondità, “spianate”, quindi accelerate senza il disturbo dell’Altro.
Ma lo spirito è lento perché soggiorna nel negativo e lo adatta a sé.
Ora, in questo solo positivo senza lacune, solo calcolo e spudoratezza pornografica ma niente dialettica ed ermeneutica
Ma non solo
Senza il sentimento del negativo si disimpara presto a rapportarsi a sofferenza e dolore. A cominciare dall’Amore, ridotto ad accordo tra sentimenti piacevoli e stati di eccitazione privi di complessità e di conseguenze (Meetic) Privo di negatività, insomma.
C’è solo il “pensiero unico”, “politicamente corretto” da ogni negatività, appunto. Nient’altro.
Il contrario è negativo a prescindere e quindi non ha, a priori, alcun diritto di esistenza
Solo *opinioni*, allora, ma a cui manca, strutturalmente, una negatività che sia efficace e che lascia, quindi, intatto il già-esistente dei rapporti socio economici
Così anche la Verità, quando svela l’altro come falso, ha dovuto essere abolita come negatività. Non per altro
Ma la Verità esiste, eccome, ma non va confusa con il positivo soltanto, che si chiamerebbe allora “assenso” e conformismo e non col suo nome.

l Sistema ti frega con le sole “opinioni”, inefficaci contro l’ordine costituito

IL SACRO OGGI

“La sua scoperta, che fu per lungo tempo una critica del sacro verso una maggior libertà, verità ed emancipazione, in breve una lotta per l’uomo contro Dio, si attua, al giorno d’oggi, sotto il segno della *RISACRALIZZAZIONE*.
Il culto del corpo non è più in contraddizione con quello dell’anima: semplicemente gli succede ereditando la sua funzione ideologica

“Conviene non lasciarsi fuorviare dall’antinomia assoluta tra il sacro e il profano e non interpretare come una “secolarizzazione” quella che è una metamorfosi del sacro”

L’evidenza del corpo materiale “liberato” non ci deve ingannare – essa segna semplicemente la sostituzione di un’ideologia scaduta, quella dell’anima, inadeguata rispetto a un sistema produttivo evoluto con un’ideologia moderna più funzionale….anzi li rafforza persino, dando loro una base pressoché definitiva in quanto sostituisce l’immanenza totale, l’evidenza spontanea del corpo alla trascendenza dell’anima.

E’ diventato, cioè, quello che a suo tempo era l’anima, il supporto previlegiato dell’obiettivazione, *IL MITO GUIDA DI UN ETICA DEL CONSUMO*

DIO E’ SCOMODO

Leggendomi il breve libro suggeritomi da Loris “Il nichilismo europeo” di Nietzsche, dove è sintetizzato il suo pensiero, devo dire che ne ho tratto un Nietzsche molto ridimensionato rispetto ai miei ricordi.
Mi è sembrato più il diario di un depresso che di chissà quale genio : il previlegiare il “pensiero negativo” di una persona malinconica che vorrebbe sentirsi “vitale”, “potente” , insomma, e non saprei che altro dire.

Mi ha ricordato, quarant’anni fa, di una ragazza che si diceva “invidiosa” del mio aver fede e alla quale risposi che io avrei voluta non averla, invece.
Sì, perché era scomoda, molto scomoda.
Erano i tempi in cui avevo la Ferrari nuova. Che cosa me ne facevo di Dio ?
Mi ricordava solo che avevo dei *DOVERI* e non solo il Diritto a godermi i miei previlegi.

Ecco, io credo che, in fondo, tutto si riduca a questo solamente : DIRITTI e DOVERI
Siamo subissati da “Diritti” da tutte le parti, schiacciati, asfissiati.
Dio è scomodo perché parla ancora di DOVERI, ieri come oggi, sempre, e li mette davanti ai Diritti.
Tradotto in “psicologhese”, sulla scorta di Binswanger, Dio parla di TU e di NOI da mettere al pari dell’IO.
Certo il “Tu” e il “Noi” è anche il linguaggio dell’Amore che lascia l'”Io” in secondo piano, ma non è questo il punto.
Il punto è che senza Dio tracima, dilaga solamente l’individualismo (che, come dicevo in quel ricordo, lungi da me schifarmi)
E, infatti, lo possiamo constatare dal narcisismo dilagante il bel risultato del “nichilismo”.

Insomma, meglio tenersi Dio che tanto, se lo butti dalla finestra ti torna dentro dall’uscio, ma soprattutto, oggi più che mai, nella forma ridicola di un LOGO !!

J’ACCUSE

Ma nel vuoto di questo “liberalismo”, a che titolo si nega alla religione il suo statuto culturale ?
In nome di che cosa e rispetto a che cosa sarebbe priva di significato ?
In questo dilagare di soli simulacri spesso orrendi, a che titolo può essere ancora ritenuta irreale quando la realtà è diventata solo virtuale ?
Quale totalitarismo subdolo ha il diritto di porsi come unico referente delle infinite sfumature dell’umano che le culture religiose racchiudono in sé ?
Ma si può essere così fessi da credere nel Grande Fratello massmediatico ritenendo illusoria qualunque narrazione alternativa ?
Ma come vi permettete di disprezzare, dal basso della vostra ottusa mente totalitaria, chi ancora sa alzare gl’occhi all’infinito ?
Ma chi vi credete di essere, piccoli uomini senz’anima, senza psiche, senza poesia, senza immaginazione, senza amore, senza nient’altro che il solo “calcolo”, torma di Fantozzi ridicoli che non siete altro !

CRISTOFORO CAPITALE

Ci crediamo tanto evoluti ma siamo solo un popolo di primitivi che diamo ORO in cambio di perline colorate col LOGO e di nessun valore, per pavoneggiarci e distinguerci solamente dagli altri membri della nostra tribù, mentre Cristoforo Capitale e il suo equipaggio si stanno impadronendo delle nostre terre con la complicità degli sciamani d’oggi, intellettuali e della carta stampata, che narrano di destino e di divinità “Al di là del bene e del male”, oltre le differenze e il valore.

REQUIEM DEI MEDIA

Mattarella: “L’informazione è un bene costituzionale”
Giornata contro i poteri che non amano il giornalismo

“La sovversione del sistema di simulazione del potere può realizzarsi solo attraverso la distruzione dei media, ossia tramite la liquidazione della loro forma operativa. I media. infatti, indipendentemente dal loro contenuto, impediscono qualsiasi risposta e trasformano la parola sovversiva in spettacolo facendola morire”

COMPETITIVITA’ & ALIENAZIONE

Questi sistema, prima di essere un insieme di società di produzione in competizione tra loro per il mercato, è una società che si basa sulla competizione tra gli uomini per eccellere solamente gli uni sugl’altri.
Sopravvive solamente sul disconoscimento degli autentici bisogni dell’uomo su cui riposa tutta e solo questa nostra società alla cui base sta’ il sistema pubblicitario.

Il valore strategico e nel contempo l’astuzia della pubblicità è precisamente questo : di toccare ciascuno *in funzione degl’altri*, nelle sue velleità di prestigio reificato (indotto per plagio). Mai essa si rivolge all’uomo preso da solo, essa lo prende di mira nella sua relazione differenziale (di differenziazione dall’altro) e anche quando pare afferrare le sue motivazioni “profonde” , essa lo fa sempre in modo *spettacolare*, cioè convoca sempre i vicini, il gruppo, l’intera società, in una “concorrenza per i verdetti” incessanti degl’altri, in una sorta di *concorrenza generalizzata*.

Concorrenza industriale sì , ma che si nutre vampirescamente della concorrenza indotta tra gli umani per prestigio, apparenza, immagine ecc, e che sopravvive, appunto, nella contemporanea concorrenza industriale nutrita da questa concorrenza tra esseri umani.

Nel sistema non c’è posto per le finalità individuali, c’è posto solo per le finalità del sistema

Una “storia infinita” , una reazione a catena, un serpente che si mangia la coda.

Di autentico non c’è nulla, non resta nulla, solo immagine, glamour, finzione e simulacri che nascondono questo solo vuoto che c’è “Al di là del bene e del male” dove si vaneggia del proprio falso Sé illudendosi di trovarlo fuori di sé.

La “pubblicità” non si rivolge mai a un tu singolare ma sempre a un essere collocato in un *sistema dello spettacolo* : guarda come apparirai prestigioso con questo oggetto !!

LO “STADIO DEL SELFIE” HA SOSTITUITO
LO “STADIO DELLO SPECCHIO”

Si ha il bisogno di rivedersi instancabilmente solo perché si è così INCERTI DI ESISTERE
Variante del “look”: “Io esisto, ci sono, sono immagine…guarda, guarda !!”
TENTATIVO DISPERATO DI IDENTITA’ immediata.
SOTTOSPECIE DI IDENTITA’ pubblicitaria
Apparire per sé SENZA preoccuparsi di ESSER-CI

Non abbiamo più il tempo di cercare una identità negli archivi, in una memoria, in un passato né in una prospettiva, in un progetto, in un avvenire, e allora ci accontentiamo di questa esibizione ingenuamente pubblicitaria in cui ciascuno diventa l'”impresario di sé stesso”, della propria apparenza, del proprio artificio.

Siamo così incerti di esistere che siamo costretti a moltiplicare attorno a noi la nostra immagine mentre una volta era sufficiente un semplice specchio.

http://slideplayer.it/…/La+teoria+di+J.Lacan+La+funzione+de…’Io.jpg

PICCOLE DONNE ( da Metoo a Bologna )

“La donna, un tempo asservita in quanto sesso, oggi è “liberata” in quanto sesso.
Nel mito della sua emancipazione, si da da consumare la donna alla donna, che in quanto emancipazione formale e narcisista si riesce a scongiurare la loro liberazione reale.
La donna si “consuma” attraverso la liberazione sessuale, la liberazione sessuale si “consuma” attraverso la donna.

Occorre che l’individuo si assuma lui stesso come oggetto, come il più bello degli oggetti, come il più prezioso materiale di scambio perché si possa istituire al livello del corpo un processo economico di redditività.

Ogni cosa è valutata secondo il suo valore di esposizione.
Nella società del positivo le cose son diventate nient’altro che merce e devono essere esposte per essere.

L’imperativo della trasparenza sospetta di tutto ciò che non si sottomette alla visibilità, ma così la trasparenza coincide con un vuoto di senso

#Metoo

Ma ciò che accende il desiderio e intensifica il piacere è proprio la negatività del segreto, del velo, dell’occultamento.
Il “politicamente corretto” vuole invece trasparenza ed assenza di ambiguità quando invece la seduzione proprio di discorsi ambigui si nutre perché il gioco richiede di non doversi conformare a moralità, sincerità e reciprocità simmetrica quando altresì “correttezza” vuole parità, uguaglianza, economia di scambio priva di retorica, emotività, fantasia, immaginazione.

Non resta così altro che la sola pornografia. ”

Come nel caso, appunto, dei manifesti affissi alla stazione delle corriere di…

#Bologna

…dove la pseudo-libertà femminile è ancora tutta giocata su quello stupidissimo arcaico registro “sessantottino”, circoscritto cioè al sesso, all’erotismo e al corpo, per di più ora più che mai solo orientato all’odio per l’altro sesso che alla vera liberazione del proprio.

Dementi

PS: Tutto quanto qui scritto, a parte alcune parole atte solamente a coagulare il tutto, sono tratte da “La società dei consumi” e “La trasparenza del male” di Jean Baudrillard e “La società della trasparenza” di Byung-Chul Han

Aggiungo ancora queste ulteriori precisazioni, tratte, questa volta, dagli scritti di Emmanuel Lévinas, di come, viceversa, andrebbe affrontata, a giudizio del sottoscritto, consapevolmente e responsabilmente la “questione femminile” https://oltreilvuotorelativista.myblog.it/…/exodus-in-alle…/

LA VOLONTA’ DI POTENZA

Nella relazione di forza, come relazione di dominio, io mi affermo e mi impongo in opposizione all’Altro.
Di più
L’assolutizzazione del potere annienta l’Altro.
Possedere, conoscere, afferrare sono sinonimi del potere.

Solo Eros dona una relazione con l’Altro che si colloca al di là del potere.
Perché Eros è abbandono del sé.
Dimentica sé in un altro sé.

Il servo hegeliano non è in grado di fare questo, non è in grado di morire, di rinunciare alla coscienza di se stesso.
Non è in grado di morire nell’Altro ; quella morte a cui segue il ritorno a quel sé più autentico, dono della rinuncia a se stessi.

Ma così, quell’uomo, resta solo nella “nuda vita”, dove Eros è completamente scomparso.
“Nuda vita” da schiavo, preoccupato solo della sopravvivenza e senza scopo.
Esso non si occupa più della “buona vita”.
Senza più quella fedeltà ad Eros che sola introduce all’eternità del tempo.
Perché l’Amore è eterno solo se sai volere che sia eterno !!

QUANDO IL AVAGGIO DEI CERVELLI SI INCEPPA

Che “il potere non ha più bisogno di manganelli perché è in grado di farti desiderare quello CHE LUI VUOLE che tu desideri” si sa già
Come ci riesca è presto detto : “IMPRENDITORE DI TE STESSO”
In questo modo ottiene contemporaneamente DUE risultati :
1°) Non ha più bisogno di controllarti perché sarai TU STESSO a farlo
2°) Non ha più bisogno di sfruttarti perché come sei bravo tu a SFRUTTARE TE STESSO non ti può battere nessuno

Il risultato finale sarà poi che, se non ci riesci’ ti sentirai COLPEVOLE e la Depressione ne sarà la conseguenza
Oppure, se non riesci a mantenerti una famiglia : droga, porno, omosessualità, trans & psicofarmaci.
Che “Devi essere libero !!”, mica scherzi.

“Precariato” & “Opportunità” sono due declinazioni dello stesso “shampoo”, nonché “SIETE COLPEVOLI DEL DEBITO PUBBLICO”, pure, perché questa para-religione non contempla il “perdono dei propri peccati” ma solo l’INFERNO, sempre…..

Se vi chiedete cosa sta succedendo in Francia e ovunque la gente cominci ad incazzarsi , magari, queste sono alcune indicazioni.

LA FINE DEL ’68

Oggi, più che di un nuovo ’68 stiamo assistendo alla fine definitiva di quell’epoca che, a differenza di questa, era nata al culmine del ventennio dell’età dell’oro del “boom economico” e richiedeva la fine di tutte le limitazioni precedenti in nome di una nuova libertà totale : “Proibito proibire”.

Oggi, invece, questo ’18 nasce, al contrario, al culmine di una crisi economica che va avanti ininterrottamente da più d’in decennio e che, ovviamente, stante la sua genesi agli antipodi di quella, richiede risposte ben diverse.

A cominciare dal recupero di “nuove regole di ingaggio” dopo che invece “quello” culminò in quella “deregulation” della quale stiamo tutti facendone le spese e che solo le élite vorrebbero ancora salvaguardare.

Elite sempre più oscene che paiono uscite da uno spot pubblicitario, stante il loro realismo, e dove, viceversa, tutto questo mondo è meraviglioso, affascinante, magico e tutto solo positivo, a cominciare dal lor linguaggio “sognante”, illudendosi così di nascondere ancora per molto il mondo vero sottostante a questa Matrix tutt’altro che di fantasia e non basata su chip nel cervello ma solo sul suo “lavaggio” e centrifugazione quotidiana operata da quella fabbrica di “iperrealtà” e “simulacri” che solo sono i mass media .

MATRIX

Nulla meglio di quel titolo di un famoso film si adatta a definire l’odierna società dei consumi.

Ma non solo perchè questa società ne nasconde un’altra coperta solo da iperealtà e simulacri, bensì perche è proprio sul *materno* che si basa e trae la sua energia

Quello che sollecita il messaggio pubblicitario, che sta a fondamento del Sistema tutto, , è la tematica latente della protezione e della gratificazione; è l’attenzione con cui lo si sollecita e lo si persuade; è il segno, illeggibile dalla coscienza, che da qualche parte esiste una istanza che in realtà rimanda direttamente all’immagine della madre, che accetta di informarlo sui propri desideri, di anticiparli e razionalizzarli ai propri occhi. Questa funzione materna e regressiva rende quindi possibile che si creda a quel messaggio euforico e euforizzante presentato originariamente solo nella pubblicità e che ora permea non solo quella ma tutto, politico compreso, fatto di quella stessa logica, irrazionale ed emotiva, che sollecita un’adesione spontanea ad una società che cerca di conquistarti dimostrando di preoccuparsi di te proprio come una mamma sollecità con “affetto” e “calore”.

Istanza materna che spiega meglio di qualunque altra cosa lo sdoganamento sociale del femminile come archetipo della seduzione e fascinazione, disponibilità e arrendevolezza, magia e sogno, che permea e satura l’atmosfera di cui questo Sistema ha bisogno come l’aria per sopravvivere, e che con la “femminilizzazione” del maschile stesso, che la seduzione è sempre stata prerogativa del sesso femminile, accede anch’esso a quel patrimonio esclusivo della donna che oggi, solo, permea il tutto.

METANOIA

Nella consapevolezza che gli stadi di coscienza sono quattro : a-noia, paranoia, metanoia e trascendenza, ecco che l’unica possibilità do uscire dall’attuale “silenzio della politica”, da questa “fine della storia” dominante, da questo falso mondo di soli simulacri e dei suoi rizomi esclusivamente declinantisi tra a-noia e paranoia, è necessaria una *METANOIA* interiore che abbandonando le categorie di Destra e Sinistra ( utili, oramai, solamente a declinare orientamenti non più alternativi ma *miti* atti solo alla esecrazione dell’avversario politico ) sappia trovare una sintesi tra “destra dei valori e sinistra del lavoro”; che sappia, cioè, coniugare sia il positivo del comunismo, nella sua acuta capacità di identificare le contraddizioni del capitalismo, sia il positivo del fascismo, nella tutela dell’ethos e della comunità, sia il positivo del liberalismo, nel valore della libertà umana ( ma in senso personalistico e non individualistico ) in un *Dasein* d’insieme nuovo e alternativo alla rassegnazione del “Resistere è inutile”.

Materiale per fare questo ce n’è a bizzeffe :
da Nietzsche ad Heidegger, da Chistropher Lasch a Debord e Baudrillard, da De Benoist, Preve e Chung-Chul Han, da Zammour a Houellebech solo per dirne alcuni

Solo così, attraverso “l’Essere come evento” , l’Essere che *non è* ma si manifesta solo nell’evento di un esodo dalla “Gabbia d’acciaio” del presente, solo in questo “superarsi salendo” sta quella Trascendenza quale meta finale di ogni *esser-ci* autentico.

“Dasein existiert volkisch”
“L’esserci esiste come popolo”
Martin Heidegger

SIAMO SEMPRE LI’…

…come Adamo che, come bel risultato della conoscenza bramata dell’albero del bene e del male, s’accorse solo di essere un povero culo *nudo*, e *ne provò vergogna*.

Ora è ancor peggio !!

Il culo nudo lo mostriamo pure in piazza, ed oltre all’uso improprio ne siamo anche orgogliosi (Gay Pride)
Pensa mo’ a che bel risultato ci ha portati la *conoscenza*.

Prima, invece, nella *sapienza* delle cose ultime, rivolto a Dio e non al proprio buco del culo, non se ne accorgeva neppure di essere un povero vermiciattolo nudo e insignificante rispetto al mistero infinito.

Tutta la nostra bella *conoscenza*, da allora in poi, non ha generato che questo : il nulla assoluto.

CONOSCENZA : delirio metodico scientista e progressista del sempre “nuovo” dal quale spera la luna ma che si risolve solamente nel consumo individualistico idiota contemporaneo. Il sapere per il sapere.

SAPIENZA : vita. Sapere di non sapere e che sarà sempre e solo così. Perfezione intellettuale. Tensione a verità eterne. Pienezza di conoscenza e di affettività che deriva dall’intima esperienza del mistero di Dio. Unione mistica. Dotta ignorantia. Ricerca della Verità vera al fin dentro alle radici dell’Essere.

Vermi che siete. Tenetevela la vostra conoscenza scientifica.
Miserabili straccioni.
Io voglio tutto.
Voi accontentatevi pure.

Fascismo è ritenersi i migliori,
non l’ethos di una comunità nazionale

LA VITA CONTA PIU’ DELLA CRESCITA

Più importante della crescita, del progresso e dello sviluppo c’è la *vita*.

Già è dubbio se esiste il “divenire” stesso (Severino) e che la vita entri ed esca dal nulla, immaginatevi il “processo monotono” del progressismo.
Lo stesso Nietzsche suggeriva che se c’è crescita nella vita, l’apollineo, allora deve esistere anche il contrappeso del mondo notturno dionisiaco.

Tre ideologie sono state prodotte dalla ideologia della modernità, tutte basate sulla topografia del progresso.
Dobbiamo mettere fine a quelle vecchie ideologie e teorie politiche.
Se abbiamo davvero rifiutato il marxismo e il fascismo, quello che rimane è mettere da parte definitivamente il liberalismo. che è un’ideologia altrettanto datata, crudele e misantropa.

Il termine liberalismo dovrebbe essere equiparato a “fascismo” e “comunismo” perché il liberalismo è responsabile di crimini storici tanto quanto il fascismo (Auschwitz) e il comunismo (i gulag) ; è responsabile di schiavitù, della distruzione dei nativi americani, di Hiroshima e Nagasaki, , per le aggressioni alla Serbia, Iraq e Afghanistan, per lo sfruttamento e la devastazione di milioni di persone sul pianeta e per le menzogne ignobili e ciniche che imbellettano queste verità storiche.

Ma soprattutto dobbiamo rifiutare la base su cui queste tre ideologie si fondano : il processo monotono in tutte le sue forme, ossia l’evoluzione, la crescita, la modernizzazione, il progresso, lo sviluppo e tutto ciò che appariva scientifico nel XIX secolo ma la cui scientificità è stata smentita nel XX secolo.

Perché la vita conta più della crescita.

CONTROLAVAGGIO DEL CERVELLO

Antefatto : il prof fessacchiotto “buonista” da due articoli da commentare :
uno filo-immigrazionista di Calabresi e uno anti-anglosassone e filo-cultura greca di Galimberti.

Aiutino del papy :

Nell’articolo di Galimberti c’è già la risposta a quello di Calabresi : è infatti quella “cultura anglosassone” che ha generato il multiculturalismo e che pretende di esportarlo nel mondo intero (Globalizzazione) sulla scorta di quella “libera circolazione delle merci” che tracima nella “libera circolazione degli esseri umani” a cui contribuiscono proprio quelle fantomatiche ONG , i cui esorbitanti costi giornalieri di mantenimento (equipaggio e carburante) sono finanziati da “misteriosi” sponsor che vanno sotto il nome del multimiliardario americano di origine ungherese, Soros, e potentissime banche sempre americane come GP Morgan & company.

L’Europa non sono gli USA (che di quando si parla di “cultura anglosassone” non si sta’ certo parlando della misera Inghilterra ma dell’America) , paese senza radici, senza passato né verità fondatrice, , senza culto dell’origine né il mito dell’autenticità, senza accomulazione primitiva del tempo, l’accomulazione lenta e secolare del principio di verità, popolo di emigranti loro stessi, senza origine e senza autenticità.

La nostra, viceversa, è appunto quella della AUTENTICA cultura umanistica e non la sua parodia dei “diritti umani” solo INDIVIDUALISTICI e depersonalizzati e atta a generare solamente “atomi di consumo” agli antipodi, cioè, di quell’aristotelico *zoon politikon*, ossia l’uomo che, per natura, è im amimale politico, SOCIEVOLE E COMUNITARIO, cioè che instaura nessi di amicizia con gl’altri abitanti della “polis” e non può , quindi, esistere come “atomizzato”, isolato e astratto dalla comunità alla quale appartiene.

L'”immigrazionismo” non è quindi altro che la declinazione di detta “atomizzazione” individualistica dell’umano : si scatenano irresponsabili guerra come in Libia o in Siria per poi aprire così la strada a flussi incontrollati di immigrazione verso l’Europa che genererà solo questo nuovo schiavismo, ipocritamente spacciato per “accoglienza”, che porterà a sfruttarli abbassando contemporaneamente i costi della classe lavoratrice autoctona, limitandone altresì i Diritti acquisiti, generalizzando così solo la miseria.

In conclusione, quindi, individualismo “atomizzato” e “immigrazionismo” sono analoghe declinazioni della stessa “globalizzazione” made in USA che ha come risultato finale solo pauperizzazione, fine delle democrazie, neocolonialismo imperialistico e, soprattutto, quello che riguarda più direttamente voi giovanissimi, e cioè la PRECARIZZAZIONE del vostro futuro lavoro.

Le odierne politiche della immigrazione di massa sono quindi utilizzate ad hoc dal Capitale per :

A) Abbassare i costi della forza lavoro autoctona togliendone, contemporaneamente, dei Diritti acquisiti nei decenni precedenti.

B) Creare scontri tra gli ultimi : “servi autoctoni” e “servi migranti” in modo che non pensino al loro vero nemico comune : capitalismo finanziario, élite politiche al loro servizio e mass media (proprio come questo *La Repubblica* da cui sono tratti questi articoli e di cui Mario Calabresi è il Direttore) atti solo alla falsa propaganda “buonista” di questo regime pseudo-democratico.

c) Imporre, su tutta la linea il nuovo profilo dell'”UOMO MIGRANS” mirata proprio a farvi il “lavaggio del cervello” a voi giovani e che si concretizza nel PRECARIATO, SENZA POSTO FISSO, SEMPRE PRONTI A SPOSTARVI A SECONDA DEI VOLERI DEL CAPITALE. E, intanto, vi allenano con ERASMUS, spacciandovelo come meravigliose “opportunità”

https://www.ilfattoquotidiano.it/…/erasmus-precar…/4451277/…

IL LIBERALISMO E’ UN MALE ASSOLUTO

Lo stupidotto manicheismo del “pensiero unico” Liberal ha raccolto il testimone caduto all’impero sovietico per sostituirvisi, ora, come religione universale, gareggiando per superare i record di imbecillità di cotanti illustri predecessori.

“Pensiero unico” ieri “Rosso” , oggi prevalentemente “Arcobalenato” , ne prosegue quell’itinerario che dell’autentico pensiero “Liberale” ha oramai smarrito per strada ogni traccia in quella che resta solo la sua inflazione radicale che non è altro se non la sua versione “soft power” & glamour di un analogo totalitarismo.
La sua vittoria, il suo trionfo mondiale, sottolinea solamente, e solo ora ha disvelato completamente, quei caratteri più sinistri che prima erano così perfettamente celati.

Il principale paese immune da questa peste dilagante è la Russia, per la semplicissima ragione che non ha mai subito il bombardamento mass-mediatico, televisivo e hollywoodiano cinematografico che ha atrofizzato la mente di pressoché tutto l’Occidente, quanto meno per almeno mezzo secolo più che a loro e, tutt’ora, si suppone, molto limitatamente.

Vantaggio non da poco questa loro “mancata colonizzazione dell’immaginario”, che spiega la demonizzazione di quel paese dai servi tutti “giornalai”.

Da quando “l’uomo è misura di tutte le cose” si è talmente liberato da ogni vincolo che ora è rimasto in mutande.

l caos è onni-inclusivo,
include anche
ciò che esclude il caos
Puoi disgregarti o cavalcarlo

VARIE DICEMBREultima modifica: 2019-01-03T15:04:49+01:00da allan11
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