TWEET ETOLOGICO

Secondo me, il problema di quegli etologi che giurano sull’omosessualità nel regno animale, gli hanno dato fastidio i troppi film di Walt Disney che hanno visto da piccini…porelli…

https://www.youtube.com/watch?v=tGZoTBkzcbo

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#dibattito

Cinzia Gamba secondo lei l’omosessualità non può essere proprio fisica, derivante cioè da cause biologiche?
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Tiziano Tubertini …diciamo che la posizione più equilibrata è quella EPIGENETICA : una predisposizione, cioè, che comunque si sviluppa solo in condizioni ambientali negative…..un po’ come le cosiddette PSICOSI LATENTI, anche se è solo un esempio senza alcun riferimento al caso specifico….
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Cinzia Gamba perché avevo letto un articolo nel quale si diceva che il 4-5% della popolazione è biologicamente omossessuale. Una percentuale naturale, diciamo.
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Tiziano Tubertini Cinzia Gamba …sono balle assolute. Non esiste la minima prova di una genesi biologico-genetica dell’omosessualità. L’origine “misteriosa” è come per tutti i disturbi psichici che, come ha esplicitato Freud, si generano NEI PRIMI CINQUE ANNI DI VITA dei quali non conserviamo memoria conscia ma a cui in analisi vi si può risalire deduttivamente….
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Cinzia Gamba …capisco la sua posizione, però ascrivere al campo dei disturbi psichici la omosessualità è corretto? Perché comportamenti omosessuali si riscontrano anche nel mondo animale e sono molto frequenti.
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Frank Gordon Cinzia Gamba comportamenti omosessuali (degli animali) ed omosessualità (umana) sono cose molto diverse, forse nemmeno paragonabili.
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Frank Gordon Naturalmente è vero che i comportamenti omosessuali sono molto diffusi in natura, ma appunto si tratta di “comportamenti omosessuali” la cui origine e significato hanno poco o nulla a che vedere con l’omosessualità degli esseri umani. Non a caso gli zoologi si raccomandano di non usare il termine “omosessuale” applicato agli animali proprio perché profondamente legato alla cultura e socialità umana:
“Scientific writing would benefit from reserving this anthropomorphic term for humans and not using it to describe behavior in other animals, because of its deeply rooted context in human society”
(Bailey & Zuk, 2009)
Viene raccomandato inoltre di non considerare la locuzione “comportamento omosessuale” come sinonimo di orientamento sessuale, identità sessuale, preferenza sessuale del partner o altre categoria della sessualità umana (Sommer & Vasey 2006)
Fra le 1.500 specie che praticano l’omosessualità gran parte sono invertebrati, anfibi, rettili, ossia specie evolutivamente lontanissime dagli esseri umani. I maschi dei rospi comuni (Bufo bufo) ad esempio, durante il periodo degli amori, non discriminano bene i sessi per cui finisce che a volte copulino fra di loro. Tuttavia il rospo oggetto di amplesso di un altro maschio emette un verso stereotipato che induce induce il copulatore a lasciarlo stare. Probabilmente in questa specie il riconoscimento sessuale non è stato favorito perché l’accoppiamento maschio-maschio è poco costoso da un punto di vista evolutivo. Nei serpenti giarrettiera (Thamnophis sirtalis parietalis) alcuni maschi imitano le femmine nelle dimensioni e nelle emissioni di ferormoni finendo con essere corteggiati da altri maschi in assenza di femmine. Ma questo comportamento probabilmente non dipende da un mancato riconoscimento sessuale; attirare un altro maschio come corteggiatore permette ai maschi solitari una migliore termoregolazione e quindi serve a proteggere se stessi.
Naturalmente sono stati osservati comportamenti omosessuali anche in molte specie di mammiferi fra cui molti primati. Ma qual è il significato di questi comportamenti? Molto spesso il comportamento omosessuale sia fra maschi che tra femmine ha una funzione prettamente gerarchica in cui l’individuo dominante sottomette quello di rango inferiore. Oppure può avere una funzione sociale di rafforzamento dei legami di gruppo, di facilitare la riconciliazione fra individui dopo un conflitto così come di addestramento ai futuri rapporti eterosessuali soprattutto fra gli individui adolescenti. I rapporti esclusivamente omosessuali sono però estremamente rari e limitati a condizioni di cattività. Occorre poi considerare che, come ha dimostrato il fondatore dell’etologia Konrad Lorenz, il comportamento animale è costituito da un certo numero di moduli autonomi uguali nei due sessi, ma indipendenti l’uno dall’altro e perfino dalla stessa funzione cui sembrerebbero essere destinati naturalmente; moduli comportamentali che l’animale deve tenere costantemente “in esercizio” anche quando essi non servono, pena la loro atrofizzazione, ma tutti questi moduli, che allo stato di riposo possono essere esercitati separatamente e alla rinfusa, si coordinano subito in una sequenza logica al momento del bisogno. In quasi tutte le specie animali la riproduzione avviene in pochi e ben definiti periodi dell’anno e spesso solo pochi individui della popolazione vi hanno accesso. Per questo motivo il modulo del comportamento riproduttivo deve essere tenuto in esercizio anche in contesti non riproduttivi.
Questi esempi ci fanno capire come i comportamenti omosessuali degli animali e l’omosessualità umana siano fenomeni difficilmente paragonabili. Per certi versi potremmo assimilare i comportamenti omosessuali animali agli abbracci e le effusioni che si fanno i calciatori o gli sportivi appartenenti ad una squadra dopo aver segnato un punto, comportamento la cui funzione è proprio quella di rinsaldare il legame di gruppo, ma appunto si tratta di un qualcosa che non ha niente a che vedere con l’orientamento sessuale.
Bibliografia essenziale
Bailey, N. W., & Zuk, M. (2009). Same-sex sexual behavior and evolution.Trends in Ecology & Evolution, 24(8), 439-446.
Dixson, A. (2010). Homosexual behaviour in primates. Animal homosexuality: A biosocial perspective, 381-400.
Sommer, V., & Vasey, P. L. (2006). Homosexual behaviour in animals: an evolutionary perspective. Cambridge University Press
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Tiziano Tubertini Cinzia Gamba BALLE !!…ora, al di là delle precisazioni di Frank basterebbe non PROIETTARE sugli animali i NOSTRI di contenuti interiori. Ad esempio….se castri il tuo gatto lo privi di love story o solo di massacranti botte da orbi tra maschi ? Ora rispondimi prima tu a questo che così c’arriviamo in fretta alle conclusioni.
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Cinzia Gamba di solito i gatti si castrano per evitare che si azzuffino tra loro, insomma per reprimere comportamenti aggressivi. Poi ignoro che cosa ne sia della sessualità dei gatti castrati, sinceramente.
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Tiziano Tubertini Cinzia Gamba …il discorso è semplicissimo. L’uomo si differenzia dall’animale perché il secondo è guidato esclusivamente dall’istinto e, quindi, gli animali vanno in calore, e si accoppiano, solo nei particolari periodi in cui la femmina può essere fecondata. Figurati, quindi, checcazzo c’entra l’omosessualità o meno !!!
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Tiziano Tubertini Cinzia Gamba TWEET ETOLOGICO
Secondo me, il problema di quegli etologi che giurano sull’omosessualità nel regno animale, gli hanno dato fastidio i troppi film di Walt Disney che hanno visto da piccini…porelli…http://cdn.blogosfere.it/…/Lilli-e-il-vagabondo-bacio.jpg

TWEET ETOLOGICOultima modifica: 2016-12-01T17:55:46+01:00da allan11
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