NICE…CHECCAZZO DICE ?

“Dioniso è alla donna che a tutta prima si è rivelato ed è stata la donna che lo ha riconosciuto, che lo ha accettato, che ne ha diffuso la religione, sia per mezzo delle armi che dell’insegnamento. La donna sta alla base della sua sovranità: la donna ne ha fomentato il culto; e Dioniso è ad essa che concede la sua protezione, alla donna egli ha svelato e confidato il mistero della sua religione. nella descrizione dei baccanali romani fu dato particolare risalto alla esclusione degli uomini: qui esclusivamente le matrone facevano da sacerdotesse… Il principio materno ci appare come espressione e punto di partenza per l’esistenza superiore alla quale Dioniso chiamava.”
Bachofen “Storia del matriarcato” F.lli Melita Edizioni – pag : 184

La più mastodontica cantonata della storia filosofica è quella di Nietzsche che nella sua “Nascita della tragedia” ha invertito la vera gerarchia dei valori ed ha creduto di poter formulare una dottrina della potenza e della vita in senso superiore sulla base di una esaltazione di Dioniso contro Apollo. Nietzsche ha fatto di Apollo un simbolo dell’astratto spirito contemplativo, il quale invece, nella sua natura lunare, ha maggior relazione con il dionisiaco rettamente inteso. In questo travisamento, cioè nell’incapacità di intendere la solarità e la virilità apollinea, può anzi indicarsi la causa più profonda della tragedia di Nietzsche come uomo. Questa tragedia ha il suo sigillo nelle ultime parole che Nietzsche già demente scrisse, firmandosi il “Dioniso crocifisso”. Di colpo qui si scopre tutta la vanità della polemica anticristiana di Nietzsche, il quale credette di poter opporre Dioniso a Cristo, per finire poi per constatare quell’affinità dei due simboli e delle due religioni, che anche alla stregua di una ricerca comparata “positiva” è abbastanza visibile. Non Dioniso ma Apollo sarebbe potuto essere il superatore del cristianesimo, al limite, nonchè degli innumerevoli errori conseguenti a questa distorta visione di base nietzschiana, da quella del “superuomo” a quella dell'”eterno ritorno” fondamentalmente false nella loro struttura antropologico-culturale.

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Premessa :

TANTO PER INIZIARE SUL SEMPLICE LA GIORNATA…
…il discorso del cristianesimo è una variazione del matriarcato inaugaratasi, non a caso, all’interno della romanità. Personalmente quello che mi interessa è capire come si collochi all’interno di quello che è il ben più importante “gioco” degli opposti maschile-femminile che attraversa tutta la storia ieri come oggi. La distinzione paganesimo-cristianesimo è banale e tutt’altro che esplicativa. Tutta la “partita” si gioca tra diverse declinazioni del femminile più o meno evoluto per contro ad un maschile sempre analogo a sé stesso. In altri termini per femminile sta’ il MATERIALISMO e per maschile lo SPIRITUALISMO. Per inciso l’attuale epoca è “materialista”, quindi femminea come non mai. Insomma, quello che voglio dire, ripeto, è che quello autentico che si muove nel profondo degli uomini è ancora e sempre quello scontro tra opposti maschile-femminile, materialismo-spiritualismo. Poi, qualunque sia la forma religiosa che assume non cambia nulla. Di fondo tutto prende le mosse dalla generazione della vita. Se sono le donne sole che la generano o c’è un Dio dietro. Il potere femminile si basa sul primo assunto, quello maschile sul secondo.

In quest’ultimo senso si capisce bene come il Cristianesimo, che coniuga Maria con Dio e genera Cristo sia un perfetto punto di equilibrio tra le due istanze maschili e femminili. Da qui la sua forza. Che, guarda caso, si chiama Santa ROMANA Chiesa !!! Si da’ troppa importanza all’ellenismo che, invece, non seppe affatto coniugare queste due istanze. E qui inizierebbe un lungo discorso sulla filosofia tutta…..
BONJOUR…

NICE…CHECCAZZO DICE ?ultima modifica: 2016-12-01T18:08:28+01:00da allan11
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