IL NAZISMO FEMMINILE

Le donne mancano completamente di un senso di benchè minima “identità collettiva” che, prima di essere rifiutata come “essenza” che le renderebbe tutte “identiche” e come tale “gruppo sociale” facilmente manipolabile per stereotipi e pregiudizi, proprio non l’hanno mai avuta neanche di striscio !!
Un po’ come quei pacifisti solo per vigliaccheria che, viceversa, si vantano del loro anticonformismo.
Ecco, le donne sono uguali.

Del resto è proprio per questa loro mancanza di capacità di coesione sociale che l’uomo ha sempre avuto buon gioco nel sottometterle.

Questo spiega l’attuale ripugnante silenzio delle stesse di fronte allo sfruttamento di una parte di loro per vendere figli agli uomini.
Mai schiavitù fu più oscena e solo menti malate possono equiparare ciò a libera gestione del proprio corpo o, ancora più oscenamente, l’accondiscendenza con la quale loro stesse, per prime, tacciono disgustosamente su questi “stupri” collettivi.

Questa stigmata le rende indegne del benchè minimo potere avendo già dimostrati, fin d’ora, la loro oscena incapacità di “uguaglianza” vera, ma solo quello di essere delle perfette *serve* per quel Potere che da loro spazio solo perchè ha colto benissimo la loro bassezza di cuore, perfetta per la gestione di questa falsissima democrazia.

LA “SITUAZIONE” PROCREATIVA

E’ ultrautopistico pensare che a *differenze biologiche* non possano conseguire disuguaglianze sociali quasi che milioni di anni “biologici” non avessero lasciato nessun segno nel Dna psichico.

Anche solo considerando le *situazioni* non si può negare che la sterilità relazionale omosessuale, nello specifico, non è procreativa.
Solo una forzatura la può equiparare artificiosamente a quella naturale che, per questo solo “Rimossa”, proprio in quanto tale resterà perennemente nell’Inconscio e da lì genererà solo Nevrosi e nient’altro e a nulla varranno imposizioni di determinazioni sociali “Postgeneriche” solamente deliranti.

LA VERITA’ DEL DESIDERIO

“Conosci te stesso” fu la prima verità della filosofia ma, dopo oltre duemila anni, la conoscenza di sè stessi, a cominciare dai filosofi tutti, è sottozero.
Ma nonostante questo stabiliscono che Dio non c’è quando manco sanno se esistono loro stessi e nell’ansia di sostituirvisici sparano boiate a trecentosessantacinque gradi.

Il Desiderio, ad esempio, cosa ne sanno ?
Lo baypassano per partire invece dal suo derivato, cioè il pensiero, ma per il resto sono tutti ancora al livello primitivo di ritenerlo solo quella “Volontà di potenza” che gli ha detto Nietzsche che sia, quando lui per primo con il suo corpo aveva solo un rapporto masturbatorio mentale ma per nulla autentico.

E così siamo potuti arrivare fino all’oggi dove si confonde ancora Pensiero e Ragione quasi fossero sinonimi.
E col pensiero ci siamo sempre più allontanati dal biologico-corporeo ribellandoci dopo Dio alla natura in cui continua, imperterrito , a soggiornare.
E allora via anche quella.

Ma il Desiderio autentico, invece, con la Natura, la Biologia e la corporeità fa ancora coppia fissa.
Anzi, è proprio da lì che prende le mosse.

Checchè ne dicano schiere di “idiot savants” è IL FIGLIO il suo approdo finale.
Prova ne è che ci si scanna attualmente per farne un DIRITTO.
Cosa folle che più folle non potrebbe esservi.

Da un lato si nega la Natura in nome del Diritto.
Poi la si fa rientrare ma sottoposta ad esso.
Prima ci si libera della “schiavitù procreativa” e poi la si reclama come un Diritto.
Praticamente con la stessa valenza razionale di uscire dall’acqua tirandosi sù per i propri stessi capelli.
Robe che neanche il Barone di Munchausen sarebbe stato in grado di immaginare nonostante la sua fantasia lussureggiante.
Ma siamo a questo punto.
Prima si ignora il Desiderio e poi si legittima il Capriccio.

Che pianeta di deficienti !!!

IL FALLIMENTO DELLE DONNE
Se “Il personale è politico” e la violenza su alcune di esse non è un evento individuale ma collettivo, allora qualunque arzigogolamento mentale atto a derubricare l’*UTERO IN AFFITTO* come questione precipua, dimostra solo che detto femminile è giunto al capolinea, naufragando irrimediabilmente in un indistinto “generativismo” che lascia le donne reali in condizioni di schiavitù inaudite ben peggiori di quali fossero quando questo movimento è sorto.

PUTTANE & LESBICHE

Ecco cosa è rimasto del glorioso “Movimento femminista” oggi.
Tra “Mi sento velina dentro” e “Mi sento maschio dentro” non è rimasto altro.
Quello che doveva rivoluzionare il mondo e di cui si blatera come tale fosse ancora è naufragato nell’insensatezza più totale.

Certo sopravvivono ancora forme minoritarie di donne come Luisa Muraro, Luce Irigaray o Julia Kristeva che parlano ancora di “Ordine semiotico della madre”, di “Differenza sessuale” e/o “Volontà di accoglienza” per contro la “Volontà di potenza” maschilista, ma non fanno più notizia.
Oramai sono state scalzate dalla terza ondata femminista solo retorica come le sue principali leaders.

Non rimane nulla di buono, quindi, di quell'”onda” che pareva dovesse cambiare il mondo.
Solo un coacervo di donne-uomo perfettamente integrate con quel Potere che detestavano ma che ora, in questa forma riveduta e corretta, le accoglie a braccia aperte funzionali, come sono, al Sistema Imperiale.

Vabbè, è stata solo una illusione….

CONTINUITA’ E FLUIDITA’

L'”Amore liquido” è solo il frutto delle farneticazioni postmoderne di omosessuali maschi quali Foucault , Barthes o Vattimo che, come tali, vedono e possono vedere la sessualità solo come un infinito passare “da un amore all’altro”.

Il corpo femminile, per quanto lo si voglia negare, è strutturato su una sessualità procreativa che pillole, aborto o lesbismo non possono alterare e, come tale, cerca la “continuità” stante che, inconsciamente, “nel momento che per l’uomo termina per loro potrebbe iniziare” quello sviluppo procreativo che deriva dall’incontro sessuale e che, a sua volta, deriva dal collegamento tra vagina e utero e non tra pene e coglioni, per usare un elegante francesismo.

Dette differenze anatomiche non possono essere modificate in alcun modo da qualsivoglia rimaneggiamento chirurgico ma restano indelebili.

Solo donne che hanno tradito se stesse fino alla radice del loro essere possono essere così stupide da cadere in queste farneticazioni come, del resto, nella moda, dove, androgeni scheletrici sono solo l’immagine idealizzata del loro voler esser donne di squilibrati mentali tanto potenti quanto fuori di testa.

IL SESSO DEBOLE

Nel delirio generalizzato che tutto è solo “costruzione sociale” si prende per costrittive “norme culturali tradizionaliste” semplici osservazioni di buon senso che sconsigliano alle donne di recarsi da sole nei luoghi pubblici dimenticandosi, bellamente, che, per quanto si voglia evitare qualunque richiamo biologico e “schiavitù” conseguenti, le differenze fisiche restano quali la prevalenza di muscoli striati nei maschi e lisci nelle femmine che fanno sì di una notevole incapacità di difesa fisica di queste ultime rispetto a qualsivoglia maschio.

Del resto basterebbe leggere attentamente i giornali.
Più volte, ad ognuno di noi, sarà capitato di leggere :
“Prostituta uccisa da cliente”.
Ora…c’è qualcuno che ha mai letto il suo contrario ?
“Cliente ucciso da prostituta” ?

IL NAZISMO FEMMINILEultima modifica: 2016-04-20T14:14:57+02:00da allan11
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