Omosessualità & Risentimento

Che l’omosessualità sia tutt’altro che quella condizione gioiosa con cui si sforza, in tutti i modi, di apparire, lo si evince se solo si guarda più attentamente cosa dicono i suoi più celeberrimi rappresentanti del panorama culturale; Vattimo, Foucault o altri.

Traspare un rancore, un risentimento verso tutto e tutti, declinato sapientemente come analisi politiche e sociologiche ma che al fondo paiono ben più come tentativi di dare o darsi una ragione che esuli dal proprio vissuto per sfociare all’esterno di sé sempre verso qualcosa o qualcuno di sbagliato la fuori e mai qui dentro.

Una sorta di “outingh out” estremamente sofisticato come, ad esempio, il concetto di “Potere” in Foucault, alla base poi del “Genderisentimento” tutto, dove la propria condizione non viene mai messa minimamente in discussione ma si stravolge Psicoanalisi e Linguistica tutta al fine di giustificare una condizione vittimaria colpevolizzando il mondo intero e la “Cultura” tutta, da rifondare dalle radici.

Detto in altri termini…se si *decostruiscono* i *decostruttori* ci si accorge letteralmente che…”sotto il vestito, nulla”, come nel titolo di un famoso film di anni fa. Solo malessere esistenziale da cui traspare la *rimozione* del proprio vissuto in una psicoanalisi abilmente distorta a proprio uso e consumo e una linguistica giocata per nascondere con paroloni e null’altro una assoluta inconsistenza di fondo.

Solo un esempio per chiarire maggiormente il tutto.
Prendiamo ancora Foucault .
Gli andrebbe precisato che :

1°) Il desiderio umano non è solamente luogo di Potere, ma è anche caratterizzato dal richiamo verso l’altro, che è desiderio di riconoscimento.

2°) La dimensione intersoggettiva crea il soggetto almeno quanto gli effetti di potere

3°) La «norma» eterosessuale , le polarità maschili e femminili, non sono soltanto un dato statistico o il semplice frutto dell’oppressione. Esse sono l’espressione collettiva di singolarità che si realizzano nell’alterità che è loro data ed è fonte di vita e non solo un valore gerarchico come lo si vorrebbe far apparire.

4°) La maternità, infine, è l’esperienza privilegiata di responsabilità e un modello universale di apertura all’altro

5°) È essenziale, poi, sottolineare anche che il passato non si è costruito solo sull’orrore del potere patriarcale che, viceversa queste teorie rendono valide strategie di potere e d’influenza nella vita affettiva e sessuale a livello individuale come quelle che si stanno tentando di introdurre nelle scuole nella fattispecie del concetto ipocrita del “Rispetto”

Quindi, d’accordo che lui sia stracolmo di *risentimento*, ma….ao’ e ddatte ‘na’ regolata……nun ce sta’ solo te, narciso de li mej cojjoni, ma’ pure l’*artro*….ecchecazzo !!

http://philitt.fr/2013/10/09/levinas-lautre-ou-lethique-comme-philosophie-premiere/

Omosessualità & Risentimentoultima modifica: 2015-10-30T00:18:09+01:00da allan11
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento