Il Desiderio tra il bene e il male

Dire “Al di là del bene e del male” è come dire che un desiderio vale l’altro.

O ancor peggio, per Nietzsche, il Desiderio preferibile è il più arcaico e disprezzabile il più evoluto.

Sempre per quella sorta di attrazzione per l’infimo, il basso, il materiale.

Già De Rougement l’aveva compreso :

“Siamo tutti più o meno MATERIALISTI, noi eredi del secolo decimonono. Non appena ci venga additato, nella natura o nell’istinto, il rudimento embrionale dei fatti “spirituali”, subito presumiamo di possedere una spiegazione di tali fatti:

Il PIU’ BASSO CI SEMBRA IL PIU’ VERO.

E’ la superstizione del tempo, la mania di ricondurre il “sublime” all’infimo: è lo strano errore che prende per causa sufficiente una condizione semplicemente necessaria. Dicono che sia anche lo scrupolo scientifico. Per affrancare lo spirito dalle illusioni spiritualiste, ci voleva questo. Ma io non riesco a vedere il vantaggio d’un affrancamento che consiste nello “spiegare Dostoievskij con l’epilessia, e Nietzsche con
la sifilide. Curioso modo di liberare lo spirito, negandolo “

Denis de Rougemont
“L’amore e l’occidente”
Ed: Rizzoli
pag 101

Il Desiderio tra il bene e il maleultima modifica: 2013-10-31T02:19:35+01:00da allan11
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