QUESTO NON E’ UN PAESE PER VECCHI

Quello che sta succedendo in Italia è qualcosa che si palesa sempre più come un vero e proprio “salto generazionale”

Alla guida del Paese ci sono persone tra i trenta e i quarant’anni o poco più. Gente nata e cresciuta tra i ’70 e gli ’80 e che hanno visto soltanto quel mondo ultraliberale che inizia con il sessantottino “Proibito proibire” poi cresciuto con quella *Deregulation* reaganiana negl’anni ’80 e ha raggiunto il suo culmine, ora, in questo *Neolibertarismo* planetario che vive qualunque “limite”, come un “muro”, un “confine” da abbattere in nome della “globalizzazione” calcolante e acefala finanziario-giuridica..

Questa generazione politica viene considerata di “ignoranti”, “impreparati”, “dilettanti” dai *vecchi* ancorati scleroticamente al loro potere “progressista” con il quale hanno occupato tutte le “poltrone” e vissuto, altresì, come una giusta e doverosa conquista di diritto ma di cui oggi paventano la messa in crisi da chi c’è nato dentro in questo “Meraviglioso mondo di Amelie” ma non è così stupido e mentalmente chiuso nei suoi recinti “corretti” e “unici” da non vederne la distruttività dell’umano che porta in sé..

Questa, come matrice di rifiuto del *vecchio* spacciato per “libertà obbligatoria”, spiega meglio di ogni altra cosa quella “saldatura” che si sta verificando tra “Cinque stelle” e Lega sotto le apparenti diversità di superficie ma che, nella resuscitata *dialettica*, che si voleva defunta nel “pensiero unico corretto”, trova sempre una “sintesi” a nutrimento di rabbia e livore di “umarell” che sarebbero meglio impiegati nella supervisione dei cantieri cittadini che come “maitre a penser” massmediatici in via di estinzione come è destino di tutti i dinosauri quando cambia il clima.

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QUESTO NON E’ UN PAESE PER VECCHIultima modifica: 2019-03-06T17:54:16+01:00da allan11
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