ESSERE CORPO

“L’utero è mio e me lo gestisco io”, aberrazione fallica da cui nasce tutto il pensiero postmoderno inaugurato con il primato del femminismo nell’oblio di un maschile declinato solo in “politico”, ha implicito in se la DISSOCIAZIONE tipica di qualunque follia : quella di AVERE un corpo e non di ESSERE un corpo.
Ho un utero e ne faccio ciò che voglio !
Potrei dire io la stessa cosa che, essendo fumatore, “i polmoni sono miei e ne faccio ciò che voglio”.
Ma il punto è che i polmoni non sono miei.
Io sono quei polmoni e conviene tenerne conto.
Quell’utero non è mio.
Posso solo dimenticarmene o far finta che io sia qualcos’altro, ma è solo un delirio, ben sistematizzato ma sempre un delirio.
Uscir dal solco, etimologicamente; uscir dalla via della Ragione, vaneggiare, farneticare.
Non è questione di “natura”, stereotipi e pregiudizi ma di iniziare col piede giusto a pensare e non a vanvera.
Se io sono quell’utero, o quella vagina, potrò anche venderla o regalarla ma mi alieno da me stessa che, sempre etimologicamente, sta per “appartenere ad atri, che non è nostro”.
E, infatti, i matti si son sempre anche definiti “alienati mentali”.
Ora, se in me stessa io porto avanti una gravidanza che “appartiene ad altri, che non è mia”, posso raccontarmela quanto mi pare ma mi sto’ tradendo, come, del resto, abortendo. Poi, contente loro contenti tutti ma ugualmente di tradimento di se stessi si tratta. Consapevole o meno.
E come tutti i tradimenti per “trenta denari” prima o poi si resta impiccati alla propria coscienza.
Che non è questione di stereotipi e pregiudizi ma di Ragione e basta.

ESSERE CORPOultima modifica: 2017-03-29T12:55:26+02:00da allan11
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