LE BACCANTI

Pare che nell’inconsapevolezza generale si stia assistendo ad una regressione collettiva dal Logos ad una sorta di follia lucida scriteriata; una regressione a quello che in termini tecnico-psicoanalitici vien nominato l’aspetto negativo de la “Grande madre”, ovvero il “materno” primitivo con la sua carica di distorsione del mondo umano, quella genitrice che divora il futuro genitore, che cattura e castra.

Una regressione verso tutti gli istinti nel primato della Volontà senza Intelletto, e il loro carattere contraddittorio e oscillante tra il sentimentalismo e , al suo opposto, il furore indomabile, l’ostilità predatoria e vorace.

Come se l’Inconscio si rivolasse al Conscio distruggendolo. Il non-Io contro all’Io.

I segni di questa inversione sono percepibili nel vuoto della ricerca del Vero apodittico al di la della sola Volontà di potenza scientista; del Bello per contro al Kitsch, dell’Apollineo per contro a quel Dionisiaco quasi che si prefigurasse la stessa fine di Nietzsche nella psicosi più acuta.

La “morte di Dio” non ha lasciato il cielo sguarnito del divino ora solo sostituito da quello arcaico che lo precedeva. Quello, appunto, della “Grande madre” primitiva che, pare, esistesse in un tempo remoto agli albori della società umana ma che non ne sopravvisse a causa della sua natura estremamente violenta e autodistruttiva.

E’ anche possibile che l'”Oltre-uomo” (Superuomo) non ci sarà mai e questa dimensione attuale di “Ultimo uomo” sia la definitiva perchè tale di nome ma anche di fatto.

Della triade *nucleare-terrorismo-inquinamento* basta un capello che il tutto si rivolga contro l’uomo definitivamente.

E non sarà certo con l’oblio del Logos che il tutto si risolverà magicamente.

Pare quasi che sia arrivato il tempo finale dove le Baccanti si divorano Dioniso.

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LE BACCANTIultima modifica: 2016-10-26T12:46:40+02:00da allan11
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