CARE DUE MADRI LESBICHE…

…qualcuno ve lo dovrà pur dire che c’avete il cervello sgangherato.
E vi spiego perché :
Freud, nel saggio del 1931 “Sessualità femminile” e successivamente nella conferenza “Femminile” e in “Introduzione alla psicoanalisi”, dice che, la vostra omosessualità è una conseguenza della fantasia di essere, malgrado tutto, un maschio.
“La seconda direzione si attiene fermamente, lungo una linea di caparbia autoaffermazione, alla mascolinità minacciata : la speranza di riuscire ad ottenere un pene rimane desta incredibilmente a lungo, assurge a scopo dell’esistenza, e la fantasia di essere, malgrado tutto un maschio informa di se lunghi periodi della vita. Anche questo “complesso di mascolinità” della donna può sfociare nella scelta di un oggetto manifestamente omosessuale”
Mascolinità che vi priva della più autentica femminilità, quella cioè che si rivela nel dono di chi non ha un fallo da difendere, per ridurvi invece voi a quella difesa fallocratica, appunto, il cui apice è quel surrogato di pene che trovate in quel figlio frutto non dell’amore ma della tecnica.
In questo siete invece, allora, la più banale, evidente, storica e classica “Invidia del pene”.
Non perché la femminilità si riduca a questi che sono solo gli albori di quella psicoanalisi, ( ha provveduto, poi, Jacques Lacan a decifrare completamente ), che di voi dice oggi ben di più e di migliore.
Ma perché la vostra “inversione” è la prova evidente che solo a questo siete rimaste arenate, nella più completa incapacità più reale del vostro fallimento di donne.
Avete fatto della procreazione solo il vostro prolungamento fallico che vantate ora, né più né meno, come Rocco Siffredi che nel suo ripone tutta la sua mascolinità.
Avete scambiate il possesso di un figlio per il dono della vita, come qualunque maschilista.
Quel demone maschilista che informa tutta la vostra essenza, che di femminile avete rimasto solo le sembianze e la forma.
Siete le più spietate nemiche delle donne stesse, categoria a cui vi rifiutate di appartenere evidentemente, mentre vi ergete, altresì, ipocritamente, a loro epigoni di libertà da quel patriarcato di cui, invece, siete impregnate dalla punta dei piedi alla cima dei capelli.
Siete solo dei poveri falli ambulanti, né più né meno come qualunque travestito.
Ma loro, almeno, sotto il vestito il pene ce l’hanno.
Voi neanche quello.
Solo la fantasia, sempre e solo lei, di avercelo.
Poverette.

CARE DUE MADRI LESBICHE…ultima modifica: 2018-04-26T19:55:18+02:00da allan11
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