VIVIAMO GIA’ IN UNA MEDIOCRAZIA GINECOCRATICA

Bachofen, tra gli altri suoi meriti, ha quello di portare alla luce le origini ‘telluriche’ e matriarcali della cosiddetta dottrina del diritto naturale. L’iniziale premessa della tale dottrina è proprio che tutti gli uomini, come figli della madre e gli esseri anche sottoposto alla legge della terra, sono uguali, in modo che qualsiasi disuguaglianza è un ‘ingiustizia’, un oltraggio alla legge di natura.
Con l’avvento della democrazia, con la proclamazione degli “immortali principi” e i “diritti dell’uomo e del cittadino” e lo sviluppo successivo di queste ‘conquiste’ in Europa nel marxismo e nel comunismo, è esattamente il ‘diritto naturale’, la legge anti-aristocratica e di livellamento della madre, che l’Occidente ha scavato, rinunciando a qualsiasi valore ‘solare’ e confermando, con l’onnipotenza così spesso concesso all’elemento collettivista , l’antica irrilevanza che dell’individuo aveva la concezione “tellurica”.

GIORNALISTI, CHE GENTE !!
Ora, che ieri ci fossero duecentomila scemette a manifestare contro il femminicidio, passi, ma che si affermi pure che tutto ciò è contro alla società patriarcale, un po’ meno.
Ma voi, cari giornalisti, lo sapete , per contro, checcazzo era una società matriarcale o parlate per dar aria alle gengive ?
No, perché, le uniche che possono dirsi “matriarcali” al cento per cento son solo le cattoliche, le uniche che conservano il fulcro della ginecocrazia, cioè il sacro rispetto per la maternità.
Le duecentomila scemette non hanno un cazzo a ché vedere con il matriarcato. Se proprio proprio ne vogliamo parlare parleremo allora solo delle forme degenerate, primitive, reazionarie come le amazzoni o quelle afrodisiaco-dionisiache entrambe poi superate, nel loro principio eterico, da quello demetrico.
O non capite un cazzo delle parole che dico ?
Non ne capite un cazzo, vero ?
Lo sapeeeeeeeevooooooooooo….

PSICOANALISI DELLA STORIA
“Non è la storia che spiega il mito, è il mito che spiega la storia”
E’ dalla sintesi di mito e realtà che si genera la storia e non il suo contrario, come se il mito ne fosse solo una sua appendice superstiziosa.
Non quindi ha senso una “Storia delle religioni” ma bensì ben più una “Religioni della storia” o ancor meglio “Storia sacra”, stante il primato psichico come forza formatrice della realtà e, quindi, della storia stessa, che si paleserà poi in gesta, avvenimenti e istituzioni.
Per contro ad una lettura banale della storia “fatalizzata” che tale non è ma tale si pensa solo per la mancanza di consapevolezza sia di chi di storia scrive sia chi di chi quella storia ha fatto.
Senza questo genere di studio profondo non si arriverà mai a comprendere ciò che c’è di essenziale e centrale nei suoi aspetti politici, giuridici, bellici e sociali.

VIVIAMO GIA’ IN UNA MEDIOCRAZIA GINECOCRATICAultima modifica: 2016-11-28T02:25:26+01:00da allan11
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