Meditazioni su Roberto Rossellini

Casualmente ho scoperto in questi giorni questo stupendo regista italiano padre del neorealismo.

L’occasione  sono state utili discussioni sul tema religioso che mi hanno portato a ricercare nel web notizie sulla sua di religiosità e ne ho scoperto una estremamente afascinante e coinvolgente.

L’impressione che ne ho tratto, leggendo, è di un uomo che esce dalla seconda guerra mondiale in frantumi. Osserva il mondo che lo circonda e, realisticamente, appunto, constata…”Germania, anno zero” la distruzione che lo circonda…”Roma città aperta”…il male che ha imperversato….”Paisà”…una visione della vita tragica.

Poi, nel ’50, “Stromboli. Terra di Dio” e “Francesco, giullare di Dio”.

Il dolore, come per i grandi Wilde e Dostoevskij, come fonte di riscoperta del sacro. Sembra che l’uomo si riprenda dalla disperazione e ricominci a sperare.

Ma in “Stromboli” c’è già la geniale anticipazione del nichilismo, in quella donna del pescatore (Ingrid Bergman) che non resiste e fugge agl’occhi inquisitori della primitiva popolazione dell’isola. Anticipazione poi dello stesso destino che colpirà l’amore ostracizzato del regista per la celeberrima attrice.

Una spiritualità che vorrebbe nuovamente germogliare si scontra con l’ottusità, il bigottismo di una religiosità ben più simile al komeinismo che ad altro, troppo autentica e vera per conformarsi a tanto squallore.

Il “viaggio” del regista prosegue con sprazzi, di tanto in tanto, del proseguimento di quella ricerca interiore.

“Giovanna d’Arco al rogo” ’54….”India” ’59…poi altri film mai superficiali….come di un novello Shiddarta, solo,  alla ricerca della Verità.

Poi, mentre il mondo è sconvolto da ’68, lungi dal conformarsi alla follia dilagante, come tutta la cinematografia italiana…provate a guardare ora un film di quegl’anni e ditemi se non è osceno, ridicolo, patetico….si rifugia nella televisione e, agli antipodi del mainstream dilaganti ti fa, nel ’69 “Gli atti degli apostoli” e, tra gl’altri…”Blaise Pascal” nel ’71, “Agostino d’Ippona” nel ’72, “Cartesius” nel ’74….e infine, dulcis in fundo, “Il Messia” nel ’75…l’ultimo.

Morirà nel Giugno del ’77

 

Io credo che sia giunto il momento di indagare questo uomo, forse fin troppo riservato e pudico, ma di certo, checcè se ne dica o se ne pensi, per me,…una GRANDE ANIMA !!!

 

Meditazioni su Roberto Rosselliniultima modifica: 2013-11-08T03:03:00+01:00da allan11
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