Décadence

Ora, mettiamo da parte la politica, o meglio la *politica del mercato*, e osserviamo solo quella del *costume*, questa *politica del costume* dove la MODA ha sostituito la TRADIZIONE.
Ne risulta un quadro fatto di SENTIMENTI DEGRADATI E MERCIFICATI, di SESSO RIPETITIVO E MECCANICO, di CINISMO MISEREVOLE e di patetici tentativi di COPRIRE UN GRANDE VUOTO.

I peggiori in assoluto sono poi coloro che aprono la strada a questi comportamenti e che si ergono, altresì, come inoppugnabili rappresentanti del loro contrario.
Persone, cioè, ricche di “Valori” quali “Diritti umani”, “Inclusività”, “Disinteresse”, “Giustizia” eccetera.

Le cosiddette “Élite”, che non sanno fare altro che dirti cosa devi fare, pensare e comportarti, dall’alto della loro spocchia effimera come quel “vuoto che tentano di coprire” finchè qualche “scandalo” ne rivela l’autentico spessore umano. E sempre, se possibile, ancor peggiore e più osceno del già osceno vuoto massificato che, la parte del leone, la fa sempre la *PEDOFILIA*, guarda caso, dove gli alti prelati si contendono il primato con i vertici del Potere e i suoi accoliti e lacché.
Emblematico, tutto ciò, dell’ossessione per il “nuovo” tracimato nei corpi infantili da cui si cerca di sfuggire, disperatamente, alla morte soltanto, nel vuoto pneumatico di anche un minimo straccetto d’Anima, nel senso greco del termine.

Un mondo fatto solo di “estensione del dominio della lotta” imperniata sulla competizione, sull’innovazione, sull’energia piuttosto che sulla fedeltà, sulla bontà e sul dovere. Come da fluidificazione dei comportamenti richiesti da un’economia sviluppata perfettamente consona ad un’esaltazione della volontà e dell’io perché qualcuno ha stabilito che ci dobbiamo scontrare come protoni in un atomo chiamato Terra.
Di necessità.

Per il resto solo una umanità artificiale, frivola, che non sarà mai toccata dalle cose serie e che vivrà fino alla morte in una ricerca sempre più disperata di distrazioni, divertimento e sesso ; una generazione di eterni ragazzini
Senza un briciolo di cultura.
Il senso del ridicolo scomparso a tutto vantaggio del fascino puro per una giovinezza senza limiti e completamente folle.

Questa la miseria dell’Occidente, che le agenzie di rating e lo spread ignorano.

IL VERO
Non è certezza (scientifica), né esattezza (matematica), né veridicità (statistica), né convinzione personale (relativismo), ma Verità, ossia *comprensione della totalità*.

L’individuo, oggi, è un soggetto che non può più concepirsi all’interno di una comunità stabile e reale, avente dei valori condivisi che mirano alla sua produzione, ma soltanto un *atomo* isolato e sradicato dal resto del tessuto sociale, la cui esistenza è priva di un orizzonte di senso.
Il vero elemento di questa perdita di realtà, quindi di senso, da parte del nostro tempo storico, è la completa autonomizzazione del restante tessuto sociale e la totale preminenza su di esso di una *sfera economica* costituitasi come meccanismo automatico di accumulazione senza alcuna finalità esterna, di pura quantità di valore di scambio. Questo meccanismo economico è storicamente diventato, su scala planetaria, assolutamente rigido nella sua logica di funzionamento, assolutamente dominante sull’intero spettro delle relazioni umane, ed assolutamente autoreferenziale nel suo sviluppo.

Questo significa *comprensione del totale*.

Décadenceultima modifica: 2019-09-06T01:01:11+02:00da allan11
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