“…NELL’OPERA UN MONDO”

“L’esperienza d’arte è un mondo di conoscenza, una rivendicazione di verità diversa, certo, da quello della scienza, ma altrettanto certamente non subordinata ad essa.
In essa impariamo a comprendere noi stessi e l’ordine del mondo ; il suo autentico significato.” (Gadamer)

Michel Houellebecq è, in questo senso, il maggior artista attuale
(unico contemporaneo a figurare già tra i classici de *I Meridiani”)
per la sua capacità di “creare mondi” estremamente arricchenti perché chiarificatori di quello esistente e nel quale viviamo

“L’estensione del dominio della lotta” , romanzo con il quale ha esordito, con “due pennellate”, già nel titolo, ci descrive in che mondo abitiamo :

«In situazione economica perfettamente liberale, c’è chi accumula fortune considerevoli; altri marciscono nella disoccupazione e nella miseria. In situazione sessuale perfettamente liberale, c’è chi ha una vita erotica varia ed eccitante; altri sono ridotti alla masturbazione e alla solitudine. Il liberalismo economico è l’estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali. Ugualmente, il liberalismo sessuale è l’estensione del dominio della lotta a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali. Sul piano economico, Raphaël Tisserand appartiene al clan dei vincitori; sul piano sessuale, a quello dei vinti. Certi guadagnano su entrambi i tavoli; altri, su entrambi perdono. Le imprese si contendono certi giovani diplomati; le donne si contendono certi giovani; gli uomini si contendono certe giovani; il problema e l’agitazione sono considerevoli.»

“Serotonina”, l’ultimo, è un viaggio a ritroso tra le macerie dell’amore :

“Avrei potuto rendere felice una donna. Anzi, due ;ho già detto quali. Tutto era chiaro, estremamente chiaro fin dall’inizio; ma non ne abbiamo tenuto conto. Abbiamo forse ceduto a illusioni di libertà individuali, di vita aperta, di infinità dei possibili ? E’ probabile, quelle idee erano nello spirito del tempo; non le abbiamo formalizzate, ce ne mancata l’inclinazione; ci siamo limitati a conformarci a esse, a lasciarcene distruggere; e poi, per molto tempo, a soffrirne.
In realtà Dio si occupa di noi, pensa a noi in ogni istante, e a volte ci dà direttive molto precise. Questi slanci d’amore che affluiscono nei nostri petti fino a mozzarci il fiato, queste illuminazioni, queste estasi, inspiegabili se consideriamo la nostra natura biologica, il nostro statuto di semplici primati, sono segni estremamente chiari.
E oggi capisco il punto di vista di Cristo, il suo ripetuto irritarsi di fronte all’insensibilità dei cuori: hanno tutti i segni, e non ne tengono conto- E’ proprio necessario, per giunta, che dia la mia vita per questi miserabili ? E’ proprio necessario essere così esplicito ?
Parrebbe di sì.”

Tra questi il “de profundis” dell’occidente ad opera del Superuomo, però islamico : “Submission” ; “La carta e il territorio”, dove, cioè, il Simulacro sostituisce la Realtà ; “Le particelle elementari” sulle manipolazioni genetiche ; tema ripreso e approfondito poi in “La possibilità di un isola” sulla clonazione umana….e tanti altri dove gli allocchi, il più delle volte, non colgono affatto l’ironia feroce e il disprezzo per la “mercificazione” del femminile scambiandola per gratuita pornografia : “Basta sostituire la parola “donne” con la parola “merci” per comprendere che Houellebecq ci sta narrando il meccanismo di funzionamento del capitalismo, una volta interiorizzato e divenuto parte della struttura psichica dell’uomo contemporaneo.”

Che l’autentica opera d’arte sia solo il frutto del Genio e non una questione di Gusto, come insegna Kant, è più che mai confermato da questo singolare e unico autore.

PS : Senza trascurare , en passant, la consapevolezza di come tutta questa distruzione si fosse originato in quel “favoloso ’68” :

” Idealisti perché figli di ” superstizione di casta (che) non si battevano per i propri interessi e nemmeno per gli interessi che si riteneva dovessero difendere, crederlo sarebbe stato uno sbaglio : si battevano per delle idee ; per anni mi ero trovato di fronte a gente pronta a morire per la libertà dei commerci.”:

“…NELL’OPERA UN MONDO”ultima modifica: 2019-07-20T03:08:21+02:00da allan11
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