L’INVENZIONE DELLA TRADIZIONE

“Al primo livello c’è la realtà, il cuore del problema.
Il cuore del problema è che questo incremento del consumo e della soddisfazione della sfera privata è un incremento del nulla. E’ qualcosa di sempre più piatto, sempre più vacuo. Tutti questi prodotti vanno a riempire uno spazio vuoto[…] Tutto questo brigare, agitarsi, fare sesso con quello o con questo, cercare l’avventura eccetera, ha ben poco a che fare con la soddisfazione sessuale o il vero amore.
[…]
Al secondo livello c’è la questione, complicata, di come le persone percepiscono tutto ciò. Lo percepiscono così come l’ho descritto ? Sono contenti ?
[…]
Al terzo livello c’è l’insoddisfazione.”

“Riusciamo a mettere a fuoco le ragioni per cui questo io è vuoto ?”

“Ognuno di noi sente il bisogno di essere qualcosa di sostanziale
Chi sono io ?
C’è una *crisi di identità* diffusa poiché manca un linguaggio condiviso su cosa dovrebbe essere l’individuo. E’ saltata la corrispondenza con ruoli predeterminati attorno ai quali il soggetto poteva investire valorizzarsi, identificarsi.”

In altre parole, non possiamo prescrivere questa o quella identità, sarebbe folle volerlo fare, ma una società potrà pur affermare quale carattere merita rispetto e ammirazione. Potrà pur dire : “questo è il tipo di persona che noi onoriamo, che rispettiamo

Questa è la direzione che il discorso pubblico dovrebbe prendere.
Nessuna società può funzionare senza una nozione di base su cosa sia il carattere umano, ovvero che non si mente, non si ruba, si cerca di essere un buon padre o una buona madre.

Quando la libertà dell’individuo di scegliere cosa essere, di costruirsi, di scegliere i propri valori, deve cedere il passo davanti alla percezione che esistono obblighi sociali collettivi che impegnano tutti gli individui in quanto esseri umani ?

L’autorità non viene da Dio ma dalla decisione dei cittadini.

Nella tragedia greca l’eroe non muore perché c’è un limite violato.
Questo è il peccato, il peccato cristiano.
L’eroe tragico muore a causa della sua *hybris*, della sua superbia, perché trasgredisce in un contesto dove non esistono limiti predefiniti.

Questa è la nostra condizione….

…se non reinventiamo la tradizione…
http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?item_id=010a731a27e64f0853

…se non usciamo in fretta da questo solo orizzontalismo dove abbiamo sostituito l’arte di vivere con la fantozziana scienza contabile….
http://www.meltemieditore.it/catalogo/la-liberta-verticale/

…perché solo noi siamo i padroni di tutto, nel bene e nel male….
https://www.libreriauniversitaria.it/istituzione-immaginaria-societa-castoriadis-cornelius/libro/9788833908946

…per uscire dalla miseria umana di questo neoliberismo soltanto
https://img.libraccio.it/images/9788896904473_0_500_0_75.jpg

L’INVENZIONE DELLA TRADIZIONEultima modifica: 2019-06-27T02:52:36+02:00da allan11
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