LO SCIAME DEI “PROLETARI DEL DESIDERIO”

Se alla teoria marxista della miseria economica e alienazione umana venisse sostituita la categoria psichica del Desiderio, ci sarebbero tutti i presupposti per quella rivoluzione sempre e solo sognata.

Non che la seconda categoria non contempli anche la prima, ma solo perché della prima il Capitale ha già avuto buon gioco proprio attraverso l’appropriazione esclusiva e distorta della seconda, cioè basandosi sulla menzogna di un Desiderio solo materialista quando la sua essenza è invece ben altra.
Il risultato, però, sarebbe che, liberando la seconda ci si libererebbe anche della prima. Liberando l’autentico Desiderio ci si libererebbe dalla menzogna economicista.

E’ quindi il piano psichico e non quello materiale il tallone di Achille dell’Impero globale.

Comunque sia questa *nuova classe proletaria del Desiderio* non riguarda solo i poveri ma bensì, ancor di più, e neppure troppo paradossalmente, proprio i ricchi, se solo si risvegliassero e accorgessero della miseria umana nella quale sono ancor più che mai sprofondati loro stessi, perché il malessere che quello crea, che l’Impero crea, è illusorio pensare di risolverlo con la cocaina per loro e gli psicofarmaci per i poveretti perché quella alienazione da se stessi è solo destinato a crescere ed aumentare esponenzialmente sempre di più.


L’ALIENAZIONE DELL’ IMMAGINARIO DELLO SCIAME

Il “falso indiscutibile” dello spettacolo globale è una “macchina che colonializza direttamente cervelli […] verso uno stato sempre più grave di alienazione del senso della vita e del desiderio di creatività” *

La medialità spettacolare, come esercizio del potere imperiale, opera quindi attraverso la merce che tende ad occupare il desiderio, attraverso saperi atti a fondare soggettività fittizie e uno spazio in cui la verità non ha più alcuna attrattiva.

Questa nuova servitù tende a determinare e saturare sempre di più, in ambito globale, le dinamiche soggettive del desiderio.

Siam così già passati non solo dall’Essere all’Avere, ma bensì al solo SIMULARE. Moderna schiavitù dell’ APPARIRE, ma che, più si afferma questa modalità più l’essere umano è separato dalla vita.

Parafrasando Freud possiamo allora dire “Là dove c’era l’Es economico deve venire l’Io” ; iniziando cioè a cogliere la patologia di quella colonizzazione inconscia del desiderio con le merci, che è la strategia principale di questo Impero del denaro nel suo stadio attuale.

* Negri-Hardt – “IMPERO” – Rizzoli – pag : 39

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ASPETTANDO CHE TUTTO CROLLI

Per comprendere il comportamento della Nuova Sinistra è basilare capire quello che dicono Negri e Hardt nel loro “Impero”, che può essere letto come un manifesto politico di questa tendenza.
Detto all’osso…siccome questo sistema, globalizzandosi, sta’ creando i presupposti perfetti per il suo crollo, stante la crescente alienazione, ecco che possiamo allora attendere “gioiosamente” l’avvento finale di quel Comunismo tanto agognato : Gay pride, no-global, Occupy Wall Street, autonomisti, caos immigati e occupazioni abusive, liberalizzazione droghe, blitz ecologisti, edonismo, gender, ecc.
Seppur controllato dal sistema borghese, che si approfitta di una moda che stavolta non è la sua, ma quella del suo nemico nascosto, ecco che, questo “Impero”, pur aggravando la sua alienazione e rafforzando la sua dittatura planetaria, comunque prepara, lentamente, la rivoluzione mondiale delle masse.
Unico neo, però, alla base di tutto ciò, è una idea di Desiderio vetusto-’68ina, basato sul *risentimento*.
Ovvero quei Guattari-Deleuze, alla cui base c’è il rifiuto della Ragione e l’invito ad abbracciare consapevolmente la schizofrenia.
Semo messi ‘na favvolaaaaa…

LO SCIAME DEI “PROLETARI DEL DESIDERIO”ultima modifica: 2019-05-27T02:18:14+02:00da allan11
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