LO SCIAME & IL SACRO

Il progresso non è che una coazione a ripetere, un progredire che, tuttavia, resta sempre allo stesso punto.
Ancor peggio.
Solo una religione moderna che liquida quella pre-moderna sostituendole, inoltre, solamente, feticci di una più primitiva e arcaica del cristianesimo che l’ha preceduta.

L’origine del Sacro è sempre la stessa.
Ripetere il terribile allo scopo di renderlo tollerabile.
Dare sacrifici in cambio dell’essere risparmiati
Rendere sopportabile l’insopportabile
Poi, lentamente, la coazione a ripetere dei sacrifici umani comincia a manifestarsi come coazione a sostituire.
Il terrore insopportabile viene rimpiazzato mediante l’equivalente di un terrore più sopportabile
Il sacrificio umano è sostituito da doni meno affliggenti…animali…oro….

L’oro, ovunque, per la sua brillantezza, è sempre stato inteso come la controparte terrena del sole quindi, sacralmente, come contenitore di magiche forze divine; come l’argento, seppur, per secoli, tredici volte di meno come tredici sono i mesi lunari abbracciati dall’anno solare.

Bastò poi fargli assumere la forma maneggevole e ricevere dal conio l’impressione da ciò per cui vale come equivalente, ed ecco le monete.
Dovettero trascorrere millenni perché si arrivasse a tanto, ma tale processo comincia nel cuore del sacro , sebben che la sua separazione dal culto sacrificale era ancora ai primi passi.

Il Mercato, feticcio del nostro tempo, si formò allora al *centro* di quel luogo sacro della fondazione, l’asse sacro intorno al quale ruota il mondo.

“Come il corpo dolorante si avvolge, per così dire, sul trauma, come il culto ruota attorno al sacrificio, il linguaggio attorno al balbettio scaturito dal terrore, così il mercato ruota intorno all'”accumulazione originaria” del tesoro del tempio”

Da lì all’agorà greca, fino alla Firenze rinascimentale, lo *scambio* ha poi preso il posto del *sacro* stesso quale istanza di socializzazione e da Giordano Bruno come una *totalità infinita*, al Cartesio della *res extensa*, il *centro* si disperde ad *asse del mondo* non più localizzabile e al suo posto inizia la consacrazione della merce.

Il Mercato, da sotto-sistema del Sacro si trasforma in sistema per eccellenza ed, insieme, procede a una risacralizzazione , in quel “ritorno al fondamento”, dove è ora il Mercato ad elargire salvezza e dannazione, virtù (tedesche) e colpe (italiane), Paradisi fiscali lussemburghesi e Inferni greci, da quella Sacra Inquisizione trasferitasi ora da Roma a Bruxelles.

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LO SCIAME & IL SACROultima modifica: 2019-04-15T16:38:22+02:00da allan11
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