LA LEGGE

Oggi, che ci dobbiamo nuovamente fare i conti con la sua ingerenza nella politica, vale la pena soffermarci un attimo sull’argomento.
“La legge” non è qualcosa di statico.
Guardiamo, ad esempio, la sua trasformazione nella scuola.
Prima del ’68 era ferrea. L’autorità dei professori indiscutibile.
Dopo il ’68 ha, lentamente, preso il sopravvento l’anarchia.
Genitori non più alleati con i professori ma, bensì, con i propri figli CONTRO i professori.
Oggi, i più intelligenti di questi figli, sono alla ricerca di “nuovi professori” che non si impongano autoritariamente, né che siano deboli ma AUTOREVOLI.
Cioè figure che la LEGGE non la intimino né la trascurino ma che sia atta a guidarli nel loro DESIDERIO DI SAPERE, autentica declinazione del Desiderio.

Questo esempio, anche se non propriamente giuridico, solo per mettere in luce come LA LEGGE possa essere fascista o meno.
Se applicata alla lettera è solo fascismo.
Tornando al presente, quindi, quello che qui si vuole mettere in luce è che l’intervento a gamba tesa della magistratura nella politica dovrà fare i conti con la sensibilità popolare e non potrà imporsi fascisticamente dall’alto.
Se il 75% degli italiani non verranno convinti con argomenti validi, neutrali, onesti, AUTOREVOLI E NON AUTORITARISTI, nello scontro che ne seguirà con il sentire popolare non si vede come potranno imporsi sul volere della gente.
Sempre che questa DITTATURA SOFT non decida di trasformarsi in HARD.
Ma a questo punto perderebbe la sua subdola invisibilità che da TANGENTOPOLI in poi ha operato parallelamente al governo della Sinistra.
Ma son passati trent’anni, quasi, e la gente non è più fessa come allora. Potrebbe esse giunto anche il vostro momento, cari spocchiosi magistrati, di andare in pensione assieme alla vostra creatura PiDiota

LA LEGGEultima modifica: 2018-08-28T16:21:54+02:00da allan11
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento