PERRY MASON & ABRAMO

Quindi riprendero’ la mia arringa andando direttamente al centro del discorso. Se oggi siamo qui, infatti, in quest’aula di giustizia, ciò lo dobbiamo, tra i primi, proprio al mio assistito.

Se siamo, cioè , animati da principi etici in base ai quali il Diritto e la libertà d’ogni singolo individuo devono essere tutelati, le vittime vanno soccorse e protette, è grazie anche al mio assistito che è sorta questa nuova alba per l’umanità.

L’intero orizzonte ideologico della cultura contemporanea è infatti costruito intorno alla centralità della vittima : le vittime della Shoa, le vittime del capitalismo, le vittime delle ingiustizie sociali, delle guerre, delle persecuzioni politiche, del disastro ecologico, delle discriminazioni razziali, sessuali, religiose.
È soprattutto la tradizione, prima giudaico-biblica del mio assistito, poi quella cristiano-evangelica, che hanno posto questa vittima innocente al centro del nostro orizzonte discorsivo.

Sì, perché, Signori della corte, quel cristianesimo, apice di quel lungo cammino evolutivo che ha nel mio assistito uno dei suoi precursori, non è una religione in senso proprio, ma il principio di destrutturazione di tutti i culti arcaici poiché la religione, e dicendo questo chiedo che sia messo agl’atti, è innanzitutto un *sapere sulla violenza degli uomini*.
E di che cosa è accusato il mio assistito ?
Proprio di questo : di una mano fermata da Dio mentre stava per abbattersi ad uccidere il proprio figlio.
L’abominio massimo.

Ora però, Signori della corte, ci troviamo di fronte , stante queste premesse, ad una plateale contraddizione logica (sic…)
Può una persona di fede ferrea come il mio assistito essere in contraddizione con l’assioma di base della religione stessa ?
Quel principio, cioè, per cui la religione è innanzitutto un sapere sulla violenza degli uomini.
Vi invito a riflettere su questa contraddizione !

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No che non può, Signori della corte e Signori giurati.
No che non può, Signor giudice.
E ovvio, quindi, che dovremo indagare ben oltre le apparenze che vedono solo una mano levata al cielo nell’atto di colpire; guardare a tutto questo con l’occhio dell’intelletto e non solo vedere quell’immagine di orrore di quel pugnale che sta’ per abbattersi su di un innocente.

L’assioma di base per liberarci da questa contraddizione è quella di guardare l’uomo e la storia, pur anche quella religiosa, in un contesto di *permanenza evolutiva*, senza, cioè, attribuire delle caratteristiche immutabili come alla natura umana così a quella religiosa.

Niente di ontologicamente stabile ma uno sviluppo che procede in maniera molto lenta e faticosa.

Di ciò è parte integrante quel *meccanismo sacrificale* di cui osserviamo qui solo la superficie nel gesto del mio assistito, ma ne ignoriamo, bellamente, gli ingranaggi che lo hanno generato e il perché.

Gli ingranaggi che lo hanno generato, contrariamente alle apparenze, era dire BASTA ai sacrifici umani !!!

Questo è l’ incessante sotto testo che pervade il tutto.

Signori della corte…con la morte di Dio è decaduta oramai quella visione arcaica che affondava le radici della religione in quel l’irrazionale a cui bisognava aderire per fede.

Non è più cosi, Signori della corte, signori giurati, signor giudice.

Quel Dio è oramai solamente morto per sempre.
Perché la “secolarizzazione” e sostanzialmente il prodotto del cristianesimo che non è altro, in ultima istanza, che *la religione dell’uscita d’ala religione*, e quindi non abbisogna di nessuna fede ma di una ragione lucida e nient’altro; e in questa nuova realtà addivenire quindi alla sua definitiva conciliazione con la laicità.

Quindi, Signori della corte, chiedo che il mio assistito sia non solo scagionato da ogni infamante accusa, ma si altresì riabilitato a pieno titolo con tutti gli onori che gli competono come un capostipite di questo lungo cammino dell’evoluzione umana e religiosa che ne fanno, altresì, un inconfutabile benefattore dell’umanità.

Grazie signor giudice, signori della corte e signori giurati.

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https://groups.google.com/forum/#!topic/it.cultura.filosofia/YKDpD6XfjQw

PERRY MASON & ABRAMOultima modifica: 2018-02-20T18:26:43+01:00da allan11
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