MICHEL HOULLEBECQ

“Questa rivelazione che Schopenhauer credeva definitiva, si dimostra in realtà battuta in breccia della ” logica da supermercato” che prevale nel liberalismo contemporaneo: al posto della “forza organica e totale, rivolta con ostinazione verso il proprio compimento” suggerita dalla parola “volontà”, l’uomo contemporaneo conosce solo una ” dispersione dei desideri” e “una certa depressione del volere”; quanto alla rappresentazione, ” profondamente infettata dal senso”, invasa da un’incessante sottotesto (flusso informativo-pubblicitario), essa ha “perso ogni innocenza” – minando al contempo sia “l’attività artistica che filosofica” sia la possibilità stessa di una comunicazione tra gli uomini.
Pertanto scivoliamo “in un ambiente malsano, truccato, profondamente ridicolo”

Michel Houllebecq “In presenza di Schopenhauer”

“Il liberalismo economico è l’estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi della società. Altrettanto il liberalismo sessuale è l’estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi sociali….Taluni vincono su entrambi i fronti; altri perdono su entrambi i fronti. Le imprese si disputano alcuni giovani laureati; le femmine si disputano alcuni giovani maschi; i maschi si disputano alcune giovani femmine; lo scompiglio e la confusione sono considerevoli.
………..
Fenomeno raro, artificiale e tardivo l’amore non può prosperare se non in condizioni mentali speciali e solo eccezionalmente compresenti, e comunque in assoluto contrasto con la libertà di costumi che caratterizza l’epoca moderna. Veronique aveva conosciuto troppe discoteche e troppi amanti; un tale sistema di vita impoverisce l’essere umano e gli infligge danni gravi e sempre irreparabili. L’amore, come innocenza e capacità di illusione, come attitudine a sintetizzare la totalità dell’altro sesso in un unico essere amato, è già raro che resista ad un anno di vagabondaggio sessuale, figuriamoci a due. In realtà, le esperienze sessuali accumulate nel corso dell’adolescenza minano e distruggono rapidamente ogni possibilità di proiezioni d’ordine sentimentale e romantico; progressivamente, e molto rapidamente, si diviene tanto capaci d’amore quanto lo è una vecchia ciabatta.”

“Questo mondo non mi piace. Decisamente non lo amo. La società in cui vivo mi disgusta; la pubblicità mi nausea; l’informazione mi fa vomitare”

Michel Houllebecq “Estensione del dominio della lotta”

“Fa un certo effetto osservare come spesso tale *liberazione sessuale* venisse presentata sotto forma di ideale collettivo mentre in realtà si trattava di un nuovo stadio nell’ascesa storica dell’individualismo. Coppia e famiglia rappresentavano l’ultima isola di comunismo primitivo in seno alla società liberale. La liberalizzazione sessuale ebbe come effetto la distruzione di queste comunità intermedie, le ultime a separare l’individuo dal mercato. Un processo di distruzione che continua oggigiorno.”

“Quelle bestiali ninfette dovevano essere la progenie dei sessantottardi che si aggiravano nel campeggio.
Malgrado tutto, allora, alcune di quelle vecchie puttane erano riuscite a riprodursi”

“Nel 1987, al Luogo, debuttarono i primi corsi di ispirazione semi religiosa. Ovviamente il cristianesimo restava bandito; ma una mistica esotica sufficientemente vaga poteva – per quegli esseri dallo spirito sostanzialmente debole – armonizzarsi con quel culto del corpo che essi continuavano contro ogni logica a esaltare”

“È quindi, senza tema di smentita che possiamo definire gli anni cinquanta e i primi sessanta come una vera *epoca d’oro del sentimento amoroso* – epoca della quale le canzoni di Jean Ferrata e della Françoise Harry prima maniera possono ancor ogni restituirci l’immagine.
Nel frattempo, tuttavia, in Europa occidentale prendeva piede il consumismo ludico-libidico di massa di origine nordamericana (canzoni di Elvis Presley, film di Marilin Monroe)
[…]
In quegli stessi anni, l’opzione edonistica e libidica d’origine nordamericana trovò un valido sostegno negli organi di stampa di origine libertaria (il primo numero di Actuel uscì nell’ottobre del 1970, quello di Charlie-Hedbo in novembre); benché sostanzialmente collocate in una prospettiva politica di contestazione del capitalismo, quelle riviste concordavano con l’industria del divertimento quantomeno sul l’essenziale: distruzione dei valori giudaico-cristiani, apologia della gioventù e della libertà individuale.

M. Houllebecq “Le particelle elementari”

MICHEL HOULLEBECQultima modifica: 2018-02-18T14:08:56+01:00da allan11
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento