LA GRANDE MENZOGNA

Il Desiderio è lo “strumento” che ci “porta fuori” da noi stessi

Le persone, però, credendo ingenuamente in un uomo sostanzialmente buono, sulla scia di tutto il Pensiero Moderno a cominciare da Jean Jaques Rousseau, in grado di creare e di gestire autonomamente il proprio desiderio, che esista un desiderio normale e naturale, un desiderio non violento dal quale la maggior parte degli uomini non si allontana mai.

Tutto questo è solo un castello di carta basato sull’autonomia nella generazione dei propri valori . idea di desiderio sbagliata, limitata, astratta e incorporea.

Il Desiderio non è quell’idea solipsistica dei romantici ma un qualcosa che si sviluppa tutto sull’esteriorità a cominciare dal suo essere triangolare per finire in quella sottrazione di se per lasciare sempre più spazio all’altro.

Il Desiderio ci porta fuori da noi stessi fin dalla sua origine; che d’interiore ha solo la spinta evolutiva rivolta all’esteriorità fin dal suo sorgere. E nient’altro.

Il Desiderio non è quella “torre d’avorio” nella quale i filosofi hanno sempre e solo soggiornato ma l’uscita da questa torre egolatrica.

“Quel “Pensiero” idolatrato a cominciare proprio dai filosofi, tutti chiusi nella loro cittadella nella quale hanno sempre trovato la salvezza: quel pensiero puro superindividuale, che passa sopra, cioè, a tutti gli individui, annullandone l’importanza in nome di una astrazione pseudo spirituale.
Il desiderio è, viceversa, il vero e proprio spettro dei filosofi.

Di tutti i filosofi.

La paura di fronte all’ indomabilità e oscurità del desiderio, che affonda le sue radici in plaghe sconosciute dell’animo umano, li ha sempre fatti indietreggiare guardandosene bene dall’entrarci”.

Ma tutto questa grande menzogna permane ancora.

Sarebbe come dire che la parola, il linguaggio sia nato per pensare quando, viceversa, è nato per comunicare con l’altro da se.
Pensare il Desiderio come “sottrazione” non è per nulla l’abdicazione di se stessi, alienati e schiavi degl’altri, ma abnegazione di se pienamente responsabile perché l’altro, il singolo altro, è l’Anima in me.

LA GRANDE MENZOGNAultima modifica: 2017-10-28T12:22:37+02:00da allan11
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