LA DIABOLICA “COSTRUZIONE SOCIALE”

Fino a ché non verrà scalzato il perno su cui ruota tutto il dire contemporaneo, e che, cioè, tutto è solo “costruzione sociale” e che non esiste nulla oltre a quello, né verità, né natura né altro, è perfettamente inutile combattere contro gli infiniti “rizomi” da ciò generati, a cominciare dalle puttanate Gender e omosessualiste, multiculturalismo e tutto il resto.
“Ciò che noi percepiamo come “reale” varia da società a società ed è prodotto, trasmesso e conservato tramite processi sociali ”
E’ in gioco, quindi, principalmente la REALTA’.
Cos’è la “realtà”, quindi ?
La “realtà”, secondo costoro, è solo ciò che prevale socialmente.
Ciò che ha la *potenza* di imporsi.
C’è il singolo, ma non conta nulla, e poi c’è l’interazione, che permette ai significati soggettivi di trasformarsi in dati di fatto oggettivi e condivisi .
Praticamente quello che è stato fino a ieri il processo del pensiero umano è rovesciato : esteriorizzazione, oggettivazione, interiorizzazione hanno sostituito interiorità, esteriorità, oggettività.
https://sociologia.tesionline.it/sociologia/glossario.jsp…
Insomma, il dubbio è oramai risolto.
E’ nata prima la gallina dell’uovo.
Punto.
L’orgoglio, la superbia intellettuale non è il pensare e l’argomentare ma il presumere di determinare, con il pensiero, l’essere, la realtà.
Non è il pensiero a determinare l’essere, ma è l’essere che determina il pensiero
Comunque sia è sempre la vecchia storia della mela.
La sua realtà preesiste o è solo una costruzione della nostra mente ?
Personalmente lo trovo, però, un problema oramai superato.
Come dicevo ieri il problema è se, oramai, la mela è matura o solo acerba o peggio marcia..
Con la vista non saprei.
Ma dall’odore direi che oscilliamo, oramai, tra cronicamente immatura a marcio putrefatta solamente.

PS: …sarà un caso ma quando l’uomo inizia a dubitare se quella è una mela o meno, poi va sempre a finire che si fa delle pere…

LA DIABOLICA “COSTRUZIONE SOCIALE”ultima modifica: 2017-07-27T13:27:10+02:00da allan11
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento