LA MORTE DEL FIGLIO

Premesso che il cristianesimo è, primariamente, quel rapporto tra il Padre e il Figlio, oggi, dopo il decesso conclamato del primo assistiamo a quella del secondo.
Non si diventa Figli automaticamente.
Per esser tali son necessari precisi processi psichici, simbolici e storici.
Processi che i nuovi metodi di fecondazione artificiale con annessi e connessi impediscono di svilupparsi.
Un Bambino lo si può avere per Diritto.
Un Figlio no.
A un Figlio necessità la *struttura della parentela* : l’eredità, i patrimoni simbolici, il destino della generazione, la trasmissione.
Ma oggi ci si accontenta di *avere* dei Bambini per tutta la vita.
Del resto è esattamente quello che vuole anche questo Sistema imperiale : un mondo di *Uomini Bambini* che ripetano all’infinito il giochino dello shopping e null’altro.

INFANTILISMO GAY
Non so se c’avete mai fatto caso a come restino “bimbiminkia” i gay.
Restano ancorati ad una dimensione infantile tutta la vita : sciocchini, incapaci di umorismo, con le loro risatine isteriche ma senza costrutto né fondamento.
E’ che non passano mai dalla dimensione BAMBINO a quella di FIGLIO : il Bambino incarna colui che rimane nella sfera del desiderio e del godimento materno.
Invece il Figlio è colui che diventando tale assume, a suo modo e attraverso la sua soggettivazione, il debito generazionale che si iscrive mediante il processo di filiazione.
Il Bambino si situa in una dimensione orizzontale della sessualità, il Figlio in una dimensione verticale in quanto appartiene a una discendenza.

LA MORTE DEL FIGLIOultima modifica: 2016-09-25T14:36:46+02:00da allan11
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