L’ETICA EMOTIVISTA DEL “LOVE IS LOVE”

Quando la Psicologia tracima come unico referente dello scibile umano la razionalità lascia il posto a questo PSICOLOGISMO irrazionale e irresponsabile che già Kant ebbe a definire ” «una certa dolcezza d’animo che passa facilmente in un caldo senso di pietà, è cosa bella ed amabile, perché rivela una certa partecipazione alle vicende altrui […] ma questo sentimento bonario è debole e cieco.»

“Debole e cieco” perché è una definizione di bene con criteri opportunistico-soggettivistici e manca di sistematicità e di specificità nell’indicazione del contenuto dell’atto poiché privo di una direttiva generale, oggettivamente fondata dai principi (https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_conservazione) e norme della legge naturale (https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_fisica)

PS: Le PREVISIONI riguardo ad un fenomeno scaturite da leggi fisiche trovano una non casuale corrispondenza nella realtà; Del resto è indubbio che nel momento in cui si sottopone ad indagine sperimentale un dato evento si coglie il modo in cui l’interazione tra determinati fenomeni fa sì che si venga a verificare quel dato evento, per cui scoprendo le modalità in cui esso avviene si perviene automaticamente ad una legge che non è altro che il modello interpretativo derivato da un processo di filtraggio attuato dalle nostre strutture mentali e pertanto fortemente condizionato dal nostro modo di osservare e conoscere la realtà. Questo processo analizza solo quegli aspetti del fenomeno che possono essere considerati non superflui e quindi tali che, qualora essi non venissero fatti rientrare al suo interno vi sarebbe una discrepanza tra le conseguenze delle nostre “immagini mentali” e quelle che effettivamente si verificano.

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*EMOTIVISMO*

Eppure è il solo aspetto su cui si “fonda” la propaganda gender.
Siccome nessuno mette in discussione la libertà individuale, tra cui
ricordo esserci quella di considerare disordinati certi orientamenti,
allora la leva a cui si fa ricorso è un elemento che mette in moto
le individualità: il sentimento. In sostanza si adotta quello che
in filosofia è un movimento noto come “emotivismo”.
L’ostentazione estremizzata, fuori luogo, del sentimento o più in
generale delle espressioni è un modo per dar sfogo ad un dolore.

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EMOTIVISMO ETICO
Un uomo scrive una lettera all’ufficio imposte dicendo:
«Non riesco a dormire perché vi ho mentito. Ho dichiarato un imponibile troppo basso. Pertanto, allego alla presente un assegno di centocinquanta euro. Se continuo a non riuscire a dormire vi farò avere il resto».

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L’ETICA EMOTIVISTA DEL “LOVE IS LOVE”ultima modifica: 2016-08-20T12:15:57+02:00da allan11
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