PSICOLOGIA SOCIALE

LA PSICOLOGIA SOCIALE E’ UNA DISCIPLINA SCIENTIFICA REALMENTE OGGETTIVA E DEMOCRATICA?

by Frank Gordon
Secondo una recente ricerca peer-review, presentata da autori che si definiscono “liberal” sembrerebbe proprio di no. Esaminando le letteratura e diversi casi di studio i ricercatori sono arrivati alle seguenti conclusioni:
1) La psicologia accademica aveva una volta notevole diversità politica, ma l’ha persa quasi del tutto negli ultimi 50 anni;
2) Questa mancanza di diversità politica può minare la validità della psicologia sociale attraverso meccanismi come l’appoggio incondizionato alle idee progressiste sia nella scelta degli argomenti che dei metodi di ricerca; l’allontanamento dei ricercatori da temi di ricerca importanti, ma politicamente sgraditi; producendo conclusioni ingannevoli;
3) L’aumento della diversità politica migliorerebbe la scienza sociale psicologica riducendo l’impatto dei meccanismi di “bias” e, valorizzando le minoranze dissenzienti, si potrebbe migliorare la qualità del pensiero della maggioranza;
4) La sotto-rappresentazione delle posizioni “non-liberals” in psicologia sociale è molto probabilmente dovuta a una combinazione di fattori come auto-selezione, clima ostile e discriminazione.
L’articolo, estremamente documentato e con una bibliografia ricchissima, riporta molti casi in cui la psicologia sociale è caduta in errore a causa del pregiudizio ideologico, minando la credibilità della disciplina stessa. Fra questi viene citato un caso particolarmente paradigmatico ed esilarante: uno scienziato sottopose ad altri ricercatori psicologi un manoscritto per una valutazione sull’idoneità alla pubblicazione. I metodi erano identici per tutti i revisori, ma il risultato sperimentale era stato modificato in modo da suggerire due conclusioni diverse: 1) che gli attivisti politici di sinistra di un campus universitario fossero mentalmente più sani del gruppo di controllo, 2) l’esatto opposto. Quando veniva valutata la prima ipotesi i revisori “liberal” valutarono il manoscritto come più “pubblicabile” e corredato di una analisi statistica più adeguata di quando gli veniva sottoposta l’ipotesi opposta. I revisori “non liberal” invece non mostrarono questo tipo di pregiudizio Abramowtz et al. 1975).
Gli autori ritengono che proprio perché la psicologia sociale è chiamata ad affrontare tematiche caratterizzate da una forte conflittualità politica ed ideologica vi è la necessità dell’apporto di visioni politiche e culturali diverse.
In questo contesto possiamo facilmente immaginare le difficoltà che attualmente possono incontrare le ricerche che riportano risultati non conformi alle idee “liberal” nel campo del gender e/o riguardanti l’omogenitorialità. Secondo l’articolo infatti attualmente negli USA il rapporto fra scienziati sociali “liberal” e “conservatori” è di 10 a 1. Ciononostante non sono pochi i lavori scientifici critici verso la genitorialità omosessuale che, passando dalle forche caudine” di una peer review potenzialmente molto ostile, giungono alla pubblicazione. Il che ci fa capire come stiano veramente le cose…
Fonte: “Behavioral and Brain Sciences”

PSICOLOGIA SOCIALEultima modifica: 2016-03-20T15:20:25+01:00da allan11
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