TRADIZIONE & PREGIUDIZIO

Il *mondo-vita*, l’esistere di ciascuno di noi, il *Dasein*, avviene in un determinato momento storico.
Questo intendeva Heidegger con la parola *Destino*.
E’ il destino che ha voluto che noi vivessimo qui ed ora, in questa determinata epoca storica e non quella romana, egizia o medioevale.

Dico “medioevale”, appositamente, per sottolineare un luogo comune detto tanto sprezzantemente quanto erroneamente di chi non vive esclusivamente nel proprio tempo ma si rifà a tradizioni del passato.
Ma costoro, oltre ad ignorare quella che fu un epoca tutt’altro che oscurantista, basti dire che Università e Ospedali nacquero proprio allora, confondono, altresì, tra loro, due concetti ben diversi: cioè quello di “obsoleto” con quello di “tradizione”.

Se invece di fare i Sindaci di Bologna con un diploma di perito industriale, ad esempio, avessero studiato mai l’Ermeneutica almeno di striscio, avrebbero già capito che cosa intendo; ma costoro sono troppo idioti come chi li vota per saperlo !

Ora, quindi, precisiamo meglio la differenza tra “Medioevale” e “Tradizione”.

*Cadiamo*, nasciamo, siamo stati *gettati*, quindi, in quel particolare cerchio di possibilità dell’evoluzione storica che la Tyche, la Dea Fortuna, ci ha destinati.
Il Dasein è quindi, prima di tutto, quello di un ente, di un essere umano, cioè, gettato nell’esistenza in un determinato momento della storia e che si dedica al lavoro di mantenersi in essa sostenuto dai suoi progetti.

Condividiamo quindi, con quelli con cui conviviamo, “My generation”, sia il luogo storico sia i progetti di coloro che ci hanno preceduto.
Quindi, insieme al luogo storico noi ereditiamo anche i loro progetti che non è solo perchè si collocano in un tempo diverso che li possiamo classificare erronei.

Mi riferisco alla nozione di *Credenze*.
Noi non possiamo in alcun modo prendere le distanze da esse e sospenderle liberamente, perchè esse sono la *CONDIZIONE DI POSSIBILITA’* di tutte le nostre domande e, per questo stesso motivo di tutta la nostra *LIBERTA’* di riflessione e di qualsiasi abbozzo di progetto esistenziale.
Il fatto è che costituiscono il *REALE* e ciò che è definitivamente *A PRIORI* rispetto a tutte le nostre forme di esistenza.

Il *SENSO* della nostra esistenza ha una origine che ci precede ed è *ISCRITTA NEI NOSTRI ANTENATI*.
Non potremmo sentire nulla se non ce ne avessero anticipato il senso.

Quando le nostre mani tastano il mondo, una serie di aspettative tacite si rafforzano e certo vi aggiungiamo un pizzico di novità, ma non è che un pizzico in mezzo alla abbondanza della conferma e della sintesi.

Dunque senti solo ciò che già prima altri ti hanno preceduto nel sentire e ti hanno trasmesso, e ciò che cerchi come nuovo quando prolunghi l’esperienza, non potresti riconoscerlo, se lo trovi, senza il complemento perfetto di quanto già compreso in quella storia che ti ha preceduto, restando però come *germe* o *in potenza*…come dono di Dio solo per te, oserei dire. Emoticon smile

Ti è stato dato molto di più di quanto, tu, da solo, avresti mai potuto ottenere: l’eredità di millenni come un insieme favoloso di potenziali che, se vuoi, puoi mettere in atto.
E’ in questo modo, inoltre, rappresenterai per una generazione posteriore, altre potenzialità della stessa tradizione. che per il momento sono tenute in silenzio.
Il NUOVO è quindi l’ATTO della antichissima POTENZA !!

Senza un carico tradizionale inesauribile e insondabile di PRE-GIUDIZI non è possibile l’incontro con nessun fatto, con nessuna cosa e con nessuna persona.

Voler fuggire da ogni pregiudizio nell’interpretazione di Qualcosa o in quella del Tutto è, certamente, una specie di imposizione di natura morale, per l’autenticità della nostra relazione con il mondo, ma in realtà ciò che si richiede è semmai esattamente l’opposto di ciò che sembra dirci a prima vista: siccome non si possono sradicare le *credenze* né ci si può svincolare dalla *tradizione*, un’interpretazione sarà tanto più completa e profonda quanto più possa manifestare attualmente la sua indistinta antichità tradizionale.
Da ciò deriva che una interpretazione adeguata deve essere nelle condizioni di portare a termine una *distruzione* o *decostruzione* della tradizione storica in cui si inserisce.
Una simile *decostruzione* separerà, allora, nel contenuto della tradizione la trama profonda dei complementi superflui e ingannevoli, ripristinando, cioè, l’autentica via della tradizione, riannodando e rimettendo in tensione la sua essenza, facendo in modo di poter pensare ancor meglio l’impulso che l’ha condotta verso di noi.
Tale viaggio “distruttivo” non ha senso se non è intrapreso a partire dalla zona viva e centrale della grande tradizione e da essa preservato.
Così dovremo sapere fare anche noi, senza essere così assolutamente idioti, come i più, di “buttare via l’acqua sporca col bambino” !!

EMBLEMA DELLA ABISSALE IDIOZIA LAICA
La religione è un *pre-giudizio*
Senza pregiudizi saremo liberi.
Peccato, però, che senza pregiudizi
rimane solo il VUOTO, cretini !!

TRADIZIONE & PREGIUDIZIOultima modifica: 2015-11-24T02:13:17+01:00da allan11
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