Fresco di censura da Facebook

Non che mi abbiano dato l’ergastolo. Trenta giorni di distacco da Facebook. 

Quello che da fastidio è che abbiano cancellato questo “Allegato N. 16” dal restante libro. Come è facile constatare .

Si vede che c’era qualcosa che li infastidiva.

 https://www.facebook.com/mario.adinolfi#!/memoriediunopsicologoomofobo?fref=ts

ALLEGATO N. 16

 MINACCE E OFFESE

Non essendo mai stato intimidito dalla benchè minima minaccia, ritenendo che il modo migliore di perseguire i propri scopi coraggiosamente sia…”non pensare alle conseguenze”…., non mi sono mai preoccupato di raccogliere prove di dette minacce mai immaginando che mi potessero essere utili.

Rimangono quindi solo queste per la ragione che essendo assolutamente incapace di usare Facebook stesso, queste erano rimaste da me completamente ignorate in un reparto della “Messaggeria”, “Altri”, a cui non sono mai stato capace di accedere.

Tra le altre quella che comunque ricordo con più preoccupazione fu quando si comunicò il mio indirizzo invitando i gay di Bologna ad organizzarsi per farmela pagare.

Richiamo fascistoide piuttosto preoccupante, checchè lo si voglia ritenere.

DA QUALCHE PARTE HO CONSERVATO IL NOME di costui, perchè sinceramente intimorito volevo che, se mi fosse successo qualcosa, si potesse risalire a lui.

Anche se ora non lo trovo, all’occorrenza prima o poi ritroverò, perchè non è andato perso.

 

 

 

29/10/2013 16:56

Gavriel Lovari

bene hai fatto la tua pagliacciata ora tocca a me..

14/10/2013 13:28

Santo Battaglia

mi spieghi perché scrivi queste cagate omofobe? non ti conviene di più accettare la tua omosessualità??

22/09/2013 15:35

Alessandro Pipolo

Prendi la tua laurea, entra in bagno, stracciala e buttala nel gabinetto. Assicurati che sia scesa ben ben giù. È una mio opinione.

26/08/2013 03:20

Andrea Janavel

mi spiace molto, per tua moglie, mi spiace che tu sia passato in quel tunnel, mi spiace, ma io ho una perfetta armonia tra il mio corpo e la mia mente rivolta però verso il maschio e non verso la donna, tu procrea con la donna io faccio del sex e non procreo con il maschio che sà donarmi amore se mai lo troverò ancora essendo non lontano da una tua situazione per colpa dell’amore.

03/06/2013 18:46

Fabio Marchetti

ti chiedo l’amicizia cosi ogni volta che scrivi cazzate,leggendole mi rendo conto di quanti cretini ci sono al mondo
16/05/2013 13:37

Daniele Varra

sai il dr varner delle ss che era di origini dansei trovò una ottima cura sui gay

una speciale ghiandola maschile da lui creata cerca se non mi credi. ti do il numero della cavia 86 262 potrebbe diventare il tuo numero un giorno frocio di merda

23/03/2013 20:51

Rosa Bellusci

psicologo di questa ciofeca….

28/03/2013 12:34

Rosa Bellusci

hahhahaha vecchiaccio , sono il marito di rosy,ma invece di rompere ai giovani perche nn t ammazzi?…… mongoloide,vai a farti na peretta al culo e iscriviti a un corso di anziani invece di rompere ai gay .…vorresti avere la nostra eta cesso,ma sei solo un vecchio invidioso.piantala  perche vengo a bologna pecora e t sgonfio.

19/03/2013 21:56

Michael Dallera

Quanto sei patetico? AHAHAHAH Ciao bel 😉

….ma , del resto, chi si oppone al mainstreem dilagante, si sa benissimo cosa rischia….

 
MINACCE DI MORTE PER RUPER EVERETT : E’ CONTRARIO ALLE ADOZIONI GAY

L’attore britannico Rupert Everett è uno dei tanti omosessuali che recentemente hanno preso una posizione contraria all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso: «Non riesco a pensare a niente di peggio che essere allevato da due papà gay» ha affermato facendo infuriare la ricca e indaffarata lobby LGBT.

Ovviamente l’omosessuale eretico non poteva passarla liscia, chi osa avanzare una riflessione contraria al mainstream omosessualista si espone infatti a grossi rischi personali. Al “Daily Telegraph” l’attore cinquantatreenne ha rivelato di essere divenuto il Nemico Pubblico Numero Uno, avendo anche ricevuto esplicite minacce di morte in seguito alle sue dichiarazioni: «Ho ricevuto lettere di odio e ci sono state anche minacce di morte. Sono odiato da loro».

Anche lo psichiatra americano Keith Russell Ablow, collaboratore del ”New York Times” e di Fox News ha recentemente affermato di ricevere «minacce e odio per posta ed e-mail ogni volta che, anche soltanto menziono, la questione apparentemente ineffabile di come le forze sociali legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere potrebbero influenzare il benessere nei bambini».

Che vi sia una vera e propria “caccia alle streghe” verso chi osa smarcarsi dal mainstream omosessuale imposto alla società è ormai evidente a tutti. Più volte abbiamo segnalato casi di vera e propria discriminazione, ricordiamo le minacce di morte all’intellettuale laica Melanie Phillips, la quale ha osato criticare i programmi educativi del governo inglese che obbligano i bambini ad essere «bombardati dai riferimenti sugli omosessuali in ogni materia scolastica», le minacce di stupro verso la figlia del senatore democratico Ruben Diaz Sr. che difendeva il matrimonio tradizionale.

Come non citare il violento agguato notturno al sindaco di Madrid Alberto Gallardon, a sua moglie e ai suoi figli, perché aveva chiesto di diminuire il volume della musica durante il “Gay Pride”, le bottigliate contro la manifestazione pacifica di “American Society for the Defense of Tradition, Family and Property” a New York, l’aggressione ai fedeli durante una funzione religiosa a Milano, il dimezzamento delle stipendio di Adrian Smith, padre di due bambini, per aver scritto sul suo profilo Facebook privato che il matrimonio è “fra uomo e donna”, il danneggiamento di alcuni fast-food di proprietà di Dan Cathy, imprenditore contrario ai matrimoni omosessuali, gli insulti e l’intolleranza verso dei giovani e civili manifestanti durante una iniziativa a sostegno del matrimonio tradizionale in Minnesota, gli insulti razzisti verso gli abitanti del North Carolina per aver votato in maggioranza un referendum contro le nozze gay, ecc.

Da queste vicende si intuisce che il messaggio (molto mafioso) rivolto a tutti coloro che ritengono che il matrimonio debba essere solo tra un uomo e una donna è chiaro: non osate dirlo pubblicamente altrimenti ne pagherete le conseguenze.

IL CONFORMISMO OMOSESSUALE E IL PERICOLO PER CHI SI OPPONE

Lo storico Ernesto Galli della Loggia, editorialista de Il Corriere della Sera, con il suo articolo del 30 dicembre 2012 non ha voluto soltanto esporre la sua importante visione contro il matrimonio e le adozioni per persone dello stesso sesso, ma ha imbracciato anche una giusta battaglia contro il conformismo gay degli intellettuali e la violenza a cui la maggioranza omosessualista sottopone costantemente la minoranza critica.

Lo ha spiegato bene con un suo secondo articolo del 23 gennaio 2013, replicando alle varie reazioni che ha suscitato il suo intervento da laico, una di queste -scritta da una deputata del PD, Cristiana Alicatalo ha definito addirittura «intellettuale proto-nazista», confermando appunto l’intolleranza omosessulista.

Galli della Loggia ha spiegato che il conformismo omosessuale è evidente in quanto «nell’intero Occidente, l’opinione ultramaggioritaria degli intellettuali, in linea di principio, dalla parte delle rivendicazioni dei movimenti omosessuali». Questo perché? Non certo per avere ragioni adeguate dalla loro parte ma, spiega l’ordinario di Storia contemporanea Galli della Loggia, «per una ragione ovvia, e cioè che gli intellettuali occidentali, da quando esistono, amano atteggiarsi a difensori elettivi di ogni minoranza la quale si presenti come debole, oppressa, o addirittura perseguitata: al modo, per l’appunto, in cui di certo è stata storicamente, specie nei Paesi protestanti, la minoranza omosessuale». E chi la pensa diversamente, «esita tuttavia a dirlo chiaramente. Per la semplice ragione che non ama sottoporsi al giudizio negativo che una tale affermazione gli attirerebbe immediatamente da parte dei suoi simili. Perlopiù, infatti, gli intellettuali non temono affatto il giudizio della gente comune (che anzi assai spesso si compiacciono di contrastare); temono molto, invece, quello del loro ambiente, degli altri intellettuali». Infine ha spiegato come sostenere l’agenda LGBT porti anche un florido business economico, al contrario -ha spiegato- «ad alcun presidente della Apple o più modestamente della Fiat sia mai venuto in mente di presenziare al Family Day. Chissà perché».

A questo secondo articolo, oltre ad un articolo infantile e delirante comparso su Il Fatto Quotidiano -ma chi si aspetta più qualcosa di serio da loro?-, ha replicato l’omosessuale Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD . Peccato che Scalfarotto abbia ovviamente stravolto e rigirato l’articolo di Galli della Loggia mostrando il solito noioso aspetto vittimista dell’omosessuale discriminato, e infatti l’editorialista de Il Corriere ha definito «semplicemente disgustoso (oltre che inefficace e stucchevole) questo modo di vista di sostenere il proprio punto di vista e le ragioni degli omosessuali, il quale lungi dal fondarsi su argomenti concreti e dati di fatto, mira esclusivamente a colpevolizzare l’interlocutore facendogli dire cose che non si è mai sognato di dire e presentandolo come un cripto-nazista».

Completamente condivisibile la chiusa di Galli della Loggia: si vuole dare «a credere, insomma, che se si è contro l’adozione da parte delle coppie gay allora si è necessariamente a favore del loro linciaggio. Tutto ciò lascia la sgradevole impressione che al fine di ottenere con successo, le legittime, sacrosante campagne del movimento gay, più che di convincere il pubblico cerchino solo di chiudere la bocca a chi la pensa diversamente». Lo sanno benissimo, purtroppo, Melanie Phillips, il sindaco di Madrid Alberto Gallardon, gli abitanti del Nord Carolina, il senatore Ruben Diaz Sr, il padre di famiglia Adrian Smith, l’imprenditore Dan Cathy e tanti altri che hanno messo a repentaglio la loro incolumità fisica per aver espresso un’opinione contraria al mainstream omosessuale.

L’editorialista di “Spiked online”, Brendan O’Neill, lo ha evidenziato perfettamente su “The Telegraph”: «il matrimonio gay è diventato uno strumento attraverso il quale i settori benpensanti della società esprimono la loro superiorità morale su coloro che ritengono vittime del lavaggio del cervello, provinciali disadattati e frequentatori di chiese. Il matrimonio gay è diventato una sorta di arma per dimostrare chi è meglio, chi è evoluto. Sostenere il matrimonio gay è diventata una sorta di guerra culturale, un modo di distinguersi dalla folla ignorante. Essere contro il matrimonio gay può ora essere visto quasi come un atto di ribellione politica, contro una élite lontana che teme e detesta chi non è come lei».

http://www.uccronline.it/2012/08/17/insulti-e-razzismo-contro-gli-abitanti-del-nord-carolina-contrari-alle-nozze-gay/

http://www.uccronline.it/2011/06/26/new-york-un-omosessualista-aggredisce-difensori-del-matrimonio-tradizionale/

http://www.uccronline.it/2011/06/17/violenza-omosessuale-a-madrid-il-sindaco-e-la-famiglia-cadono-in-un-agguato/

http://www.uccronline.it/2011/06/22/senatore-difende-la-famiglia-gli-omosessuali-lo-minacciano-di-morte/

http://www.uccronline.it/2012/08/29/credo-nel-matrimonio-uomo-e-donna-i-gay-gli-danneggiano-il-fast-food/

http://www.uccronline.it/2012/10/08/minnesota-ecco-lintolleranza-di-alcuni-sostenitori-del-gay-marriage/

http://www.papaboys.org/le-minacce-violente-delle-lobby-lgbt/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fresco di censura da Facebookultima modifica: 2014-04-29T20:18:25+02:00da allan11
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