“Specie” & Cultura

“La natura è ordinata, non all’individuo, bensì alla specie, alla conservazione della quale tende con ogni serietà prodigandovi con cura un meraviglioso eccesso di germi e la grande potenza dell’istinto riproduttivo. L’individuo, invece, non ha per la natura nessun valore; e non può averne; perchè il suo regno è un tempo infinito, uno spazio infinito, e in questi un numero infinito di individui possibili: perciò la natura è pronta sempre a sacrificare l’individuo; il quale non è soltanto esposto a perire in mille modi diversi per i casi più insignificanti, ma vi è originariamente destinato e guidato dalla natura stessa, dal momento in cui abbia servito alla conservazione della specie…..si vede con la massima chiarezza nelle piante. La pianta è la ripetizione costante di un medesimo impulso, dalla sua fibra più semplice, che si aggruppa in foglia ed in ramo; un aggregato sistematico di piante omogenee che si sostengono a vicenda, e il cui unico impulso è verso la loro continua rigenerazione; la pianta per soddisfare pienamente questo impulso, sale, attraverso le varie metamorfosi, fino al fiore e al frutto, che sono il compendio della sua esistenza e dei suoi sforzi, e in cui la pianta ottiene in breve ciò che è il suo unico fine, ottenendo in un colpo, a mille doppi, ciò che aveva ottenuto fino allora per minuto: la ripetizione di se stessa……Il medesimo, evidentemente, ha luogo per gli animali.”

Queste osservazioni di Schopenhauer, tratte da “Il mondo come volontà e rappresentazione” (p.318), nella loro chiarezza e semplicità, rendono superflua qualunque ulteriore considerazione sul primato della “Natura” sulla “Cultura” essendo quest’ultima condizionata, a qualunque latitudine si sviluppi e in qualunque modalità si sviluppi, da detto primato della Natura su tutto il resto. Primato sotterraneo, forse inconscio per chi “non vuol vedere”, ma che ci agisce che lo si voglia cogliere o meno.
Poi può pure restare aperta tutta la diatriba sui “generi che non generano”, se non con l’ausilio della scienza prezzolata, ma il “Principio di Ragione” parla molto chiaro e molto semplicemente.
Tutto il resto sono solo “rappresentazioni” che lasciano sempre e solo il tempo che trovano.
Piaccia o non piaccia la cosa.

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“Specie” & Culturaultima modifica: 2014-02-23T03:13:27+01:00da allan11
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