Il sentiero della verità

Il Moderno fa, dogmaticamente, della “certezza” la sua “verità”, dell'”opinio” la nuova “scientia” debole e zoppa, del “frammento” l'”Intero” abbandonando così il sentiero della verità per cedere alla tentazione, i

llusoria per l’uomo, di aver raggiunto il disvelamento del definitivo volto dell’essere.
Come bambini capricciosi e prepotenti, proprio come la volpe con l’uva della famosa favola, si è giunti analogamente alla sterile negazione della bontà dell’uva spacciando tale impotenza/onnipotente per delicatezza, dolcezza…”debolezza” meritoria quando invece trattasi solamente di rinuncia vigliacchetta ; della rinuncia, cioè, allla faticosa, seppur gioiosa, esplorazione delle tracce del volto della verità perseguito dai tempi antichi fino a ieri.
Oggi poi, ancor peggio, in nome di una surrogazione della metafisica, si ricorre al desiderio quasi che quest’ultimo potesse essere conculcato nel finito. Ma il desiderio gode certamente di uno statuto di autonomia, ma quanto alla sua verità, è l’ontologia metafisica che, sola, può assicurare conveniente protezione.
Verità lapalissiana, se non fosse che viviamo in un mondo di ebeti !
Il sentiero della veritàultima modifica: 2012-08-31T00:59:12+02:00da allan11
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