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<title>Oltre il vuoto relativista</title>
<description>Psicoanalisi Filosofia Teologia</description>
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<lastBuildDate>Tue, 15 May 2012 00:50:59 +0200</lastBuildDate>
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<title>Dinamiche del Desiderio</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/05/02/dinamiche-del-desiderio.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Wed, 02 May 2012 18:18:09 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;em&gt;(di Carmelo Vigna)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;vspace&quot;&gt;Il desiderio appartiene all'essenza di ogni essere umano, è una struttura originaria dell'essere al mondo ed è stato oggetto di riflessione da quando gli esseri umani si sono messi a pensare.&lt;br /&gt;L'attuale attenzione al tema del desiderio da parte della riflessione contemporanea, come a tutti i temi dell'etica e della prassi, è conseguenza anche della disperazione circa il senso, circa la verità, della rinuncia a perseguire una verità stabile (v. pensiero debole). Tutto, come nelle scienze, è congettura, tutto è falsificabile...&lt;br /&gt;Invece è importante sapere del desiderio in verità, per poter discernere tra desideri onesti e quelli malsani.&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;vspace&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;h1&gt;le grandi costanti del desiderio&lt;/h1&gt;&lt;p&gt;Il desiderio è sempre un desiderio oggettuale, un desiderio di qualcosa e di qualcosa di reale, non puramente immaginario.&lt;br /&gt;Questo qualcosa deve essere visto come qualcosa di positivo, come qualcosa di buono. Altrimenti si ha la patologia del desiderio, come nel caso del masochista che cerca una relazione con chi (il sadico) frustra il desiderio.&lt;br /&gt;Inoltre il desiderio cerca qualcosa che gli sia pari. L'orizzonte del desiderio è senza limiti, è apertura infinita, che nessun oggetto particolare è in grado di colmare permanentemente.&lt;br /&gt;Il desiderio vuole tutto e subito. E proprio perché il desiderio si leva come totalità, come infinità di apertura, cerca un oggetto che sia totalitario, apertura infinita, cosicché il vuoto si colmi. Questo oggetto non può che essere un altro essere umano, un altro desiderio.&lt;br /&gt;Sperimentiamo una qualche pienezza di relazione solo quando un altro essere umano fa alleanza con noi. Qui sta la grandezza della coppia umana: realizzare l'esistenza in totalità. Solo con un altro essere umano Adamo trova appagamento.&lt;br /&gt;Ma anche le relazioni umane, amicali e di coppia, non è detto che siano per sempre. Si sperimenta che non è possibile condividere in totalità la propria profondità, non c'è assolutezza di trasparenza. Allora il desiderio è condotto altrove, scarta anche rispetto all'alleanza tra gli esseri umani, perché non sono solo apertura infinita, ma anche fragilità e finitudine.&lt;br /&gt;Il desiderio, in ultima istanza, non può che essere desiderio di assoluto. La curva del desiderio è una curva propriamente religiosa.&lt;br /&gt;Il desiderio non ha nessun potere rispetto al proprio oggetto (non è detto che siano sempre disponibili per me). La vera forma del desiderio sta nella forma dell'attesa, anche nelle relazioni umane. Non si rapina un'amicizia, ma si aspetta che l'oggetto desiderato venga.&lt;br /&gt;La forma intensiva del desiderio è la preghiera, l'attesa, la richiesta di qualcosa che compia la nostra vita.&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;vspace&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;h1&gt;la dinamica intersoggetiva del desiderio&lt;/h1&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;a) dinamica del servizio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Quando un essere umano si relaziona ad un altro, desidera qualcosa (&quot;mi bagni i fiori durante la mia assenza&quot;). Ha bisogno di aiuto, che in modo esplicito si esprime come aiuto ad avere qualcosa, ma in modo implicito come richiesta che si occupi di me, che si ponga al mio servizio.&lt;br /&gt;La dinamica che un cuore umano chiede non comincia dal fatto che io mi offro, ma che l'altro si offra, e quando questo avviene gioisco.&lt;br /&gt;Se tra due c'è offerta reciproca di sé, la cosa funziona.&lt;br /&gt;Ognuno si dice servo dell'altro, ognuno è appagato.&lt;br /&gt;Il dono reciproco, nella figura della convivialità e dell'amore tra uomo e donna (Cantico dei Cantici), è cifra del Regno.&lt;br /&gt;Il dirsi servo l'uno dell'altro significa fare dell'altro un signore.&lt;br /&gt;La dinamica giusta è quella per cui il primo passo è il dire: &quot;Sono per te&quot;, appagando l'altro e disarmandolo (è fatto signore, che altro può volere?).&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;vspace&quot;&gt;&lt;em&gt;b) la dinamica del dominio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma per lo più non succede così e si parte con il piede sbagliato. Si dice: &quot;Il padrone sono io&quot;, partendo con l'affermazione della propria signoria, del proprio dominio.&lt;br /&gt;Nelle relazioni tra uomini e popoli prevale il comportamento del dominio. La reciprocità in questo caso non è quella del dono, ma del dominio.&lt;br /&gt;In questa relazione conflittuale l'uno tende a eliminare o sottomettere l'altro, il quale appena potrà cercherà di ribaltare la situazione.&lt;br /&gt;La forma del conflitto (studiata ampiamente da Hegel e poi da Marx a proposito della lotta di classe) è micidiale, tende alla soppressione dell'altro.&lt;br /&gt;Questa dinamica uccide il desiderio, la coscienza desiderante. Solo la dinamica del servizio, del riconoscimento del dono reciproco, fa vivere il desiderio.&lt;br /&gt;La logica del serpente nei racconti della creazione è la logica del dominio: il volto di Dio è rivestito della forma del dominio, viene visto come padre padrone. Di qui il suggerimento ai progenitori a diventare potenti come Dio. Dio, padre buono, che ha donato all'uomo l'inimmaginabile (l'Eden) è visto come padre padrone con cui competere. E' il trionfo della logica del dominio.&lt;br /&gt;La dinamica del desiderio è duplice, di vita o di morte. A noi la libertà di scelta del primo passo che dice &quot;io mi consegno&quot; oppure &quot;io ti soggiogo&quot;.&lt;/p&gt;
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<title>Il Tempo del Desiderio</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/04/30/il-tempo-del-desiderio.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 01:08:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p&gt;Il Desiderio necessita di un *Tempo Infinito*, di un &quot;Racconto&quot; infinito, quindi, *Intero*&lt;br /&gt; Senza *Infinito* non c'è Desiderio, ma solo *Frammentazione* del Tempo senza nessun reale spazio per il Desiderio&lt;br /&gt; Intero e Frammentato sono contrari inconciliabili.&lt;br /&gt; Oggi è il tempo della *Frammentazione*&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt; Tutto ciò deriva da quei filosofi che rifiutano la realtà &quot;trascendente&quot; dell'*Infinito*, come Marx e Nietzsche, figli,&lt;br /&gt; diretti o bastardi, della &quot;pura idealità del Finito&quot; di Hegel.&lt;br /&gt; Ma a sua volta, tutto questo, trae origine ancor prima dal *Moderno* che, nell'eliminazione dell'Infinito trova la sua ragion d'essere, e nella &quot;Illuministica&quot; divinizzazione dell'uomo la sua essenza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ma nel porsi come *totalità del positivo*, l'uomo, così concepito, pregiudica la realizzazione di sè che trae la sua natura essenziale dal proprio Desiderio che , invece, aspira a mettersi in rapporto con una autentica *Totalità*&lt;br /&gt; Nessun soggetto può, infatti, ovviamente, mettersi in rapporto con alcunchè, tantomeno la *Totalità* se si presenta, già egli stesso, come *la Totalità del positivo*.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Se il soggetto, l'uomo, pretende di essere riconosciuto come *Totalità*, come &quot;Dio&quot;, toglie, in partenza, ogni possibilità di realizzare il suo Desiderio il quale, essenzialmente, non parte da una *Totalità*, che non sarebbe tale se così fosse, ma *TENDE*, *aspira*, per sua intrinseca natura, al raggiungimento di detta *Totalità*.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ma non solo. &lt;br /&gt; A tutto ciò ne consegue, inevitabilmente, il *Sospetto*, la Paranoia vera e propria, che può solo vedere, essendosi posto come &quot;Dio&quot;, padrone dell'intero Essere, quindi, *Totalità del Bene*....*l'altro*, qualunque alterità, con la minuscola o la maiuscola che sia, , come il *NON-BENE* da cui guardarsi e, se possibile, da DISTRUGGERE !!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il fallimento di questa figura umana, di questo tipo di uomo, l'uomo d'oggi, in altri termini, è stata genialmente anticipata da Fedor Dostoveskij, nella sua opera, dove ne mette in una luce accecante la bruttezza e l'orrore, in quel rovescio speculare dell'illusione nietzschiana dove anticipa, realisticamente, il futuro dell'uomo moderno, figlio della &quot;morte di Dio&quot;, e ne illustra perfettamente la putrefazione e decomposizione di quello che illusoriamente sarebbe dovuto essere il &quot;Superuomo&quot;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Oggi viviamo in questo tempo cadaverico.&lt;br /&gt; Questo è il nostro tempo.&lt;br /&gt; L'oggi !!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; E &quot;nessun Dio ci salverà&quot;, nessun artistico redentore terreno, ne la neuroscienza o i &quot;neuroni specchio&quot; o &quot;empatia&quot; che dir si voglia.&lt;br /&gt; Per uscire da questo osceno gioco...&quot;ognuno è solo sulla faccia della terra, trafitto da un raggio di sole, ed è subito sera&quot;&lt;br /&gt; E se il &quot;raggio di Bellezza&quot; non lo cogli, non sai coglierlo, non vuoi coglierlo, allora ti resta solo il buio e la notte del Desiderio.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mvm uiStreamAttachments clearfix&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:10,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;H&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0066cc;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://2.bp.blogspot.com/-Xb3G70vPAFE/TW9SNc6_z9I/AAAAAAAAAKY/sk_tLBOZQXI/s1600/253887_50.jpg&quot;&gt;http://2.bp.blogspot.com/-Xb3G70vPAFE/TW9SNc6_z9I/AAAAAAAAAKY/sk_tLBOZQXI/s1600/253887_50.jpg&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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<title>Il Senso del Tempo</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/04/30/il-senso-del-tempo.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 01:03:39 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p&gt;La verità è che davanti ai nostri occhi non v’è più qualcosa come il senso dell’Intero. Lyotard già negli anni Settanta lo constatava. Egli sosteneva che erano tramontati i «grandi racconti». E intendeva indicare, con questa espressione, tutte le forme di sapere totalizzanti. Tanto le religioni, come i saperi, in quanto sistemi. Dietro la scelta linguistica di Lyotard c’è, in realtà, una precisa convinzione epistemologica. Egli ritiene che il sapere umano sia o una narrazione storica o un sapere congetturale o convenzionale. E poiché il sapere congetturale è per lui quello delle scienze esatte, che si occupano di una parte determinata del mondo, le altre forme di sapere, che si volgono al senso dell’Intero dell’esperienza mondana, sono necessariamente ricondotte alla narrazione o al racconto. Manca in Lyotard qualsiasi notizia della possibilità di un altro tipo di sapere: il sapere stabile (quello che i greci chiamavano episteme e i latini scientia), cui mirava, in ultima istanza, la filosofia come sapere dell’Intero. Non condivido, perciò, questa epistemologia semplificatrice e sostanzialmente mistificatrice, ma concedo che parlare di “racconti”, quando si indica il senso delle cose, è preferibile al parlare di “ideologie”, perché almeno viene allo scoperto l’importanza della temporalità, come orizzonte degli umaniSi viene a dire che ciò che è crollato, nella seconda metà del Novecento, è la capacità o la possibilità di raccogliere nel tempo il senso del tempo. Quando, infatti, noi raccontiamo una storia, tentiamo, attraverso il racconto, di dare un senso compiuto ai momenti che si sono avvicendati in quel periodo di tempo. Ora, la perdita del senso del racconto è la perdita del senso del tempo; uno si trova nel tempo, si guarda attorno e non capisce dov’è, perché non coglie l’unità del contesto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ora, se questa pulsione è frustrata, ed è frustrata se non si intravede il senso dell’Intero come fine, non si ha in vista qualcosa come un compito comune. Per questo, forse, oggi la politica si contrae nella discussione – ad esempio – della finanziaria; cioè, diventa ingegneria. Oppure il diritto si contrae nel formalismo, convinto di poter trovare regole neutre rispetto alle molteplici convinzioni di una comunità multietnica e multirazziale. Per questo, forse, il potere, ovunque, tenta di travestirsi in una sorta di vigile urbano, che avverte solo di permessi e divieti. Rispettati i quali, ognuno può fare quello che vuole. Come se pubblico e privato potessero essere trattati al modo di due universi non comunicanti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La contrazione della strategia della coscienza contemporanea è una contrazione di visione dell’Intero.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; È proprio la filosofia, infatti, che ha teorizzato di recente (Vattimo, Derrida, Rorty ecc.) l’impossibilità di fuoriuscire dalla frammentarietà e accedere in un modo qualsiasi al sapere del senso dell’Intero.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; L’insensatezza dell’esterno invade così l’interno e il risultato è una TV “invasa” che rispecchia la vita di una “coscienza invasa” (la cosiddetta “TV spazzatura”).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mvm plm uiStreamAttachments clearfix fbMainStreamAttachment uiAttachmentNoMedia&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:10,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;H&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;div class=&quot;fsm fwn fcg&quot;&gt;&lt;div class=&quot;uiAttachmentTitle&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:11,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;C&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.petiteplaisance.it%2Febooks%2F1141-1160%2F1152%2Fel_1152.pdf&amp;amp;h=_AQHnDwPMAQHZutTIkkgPj5XdatXfacTFZ0hGs_1Yabkh4w&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span&gt;http://www.petiteplaisance.it/&lt;/span&gt;&lt;span&gt;ebooks/1141-1160/1152/&lt;/span&gt;el_1152.pdf&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class=&quot;caption&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;L&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.petiteplaisance.it/&quot; rel=&quot;nofollow nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.petiteplaisance.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class=&quot;mts uiAttachmentDesc translationEligibleUserAttachmentMessage&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;M&amp;quot;}&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;uiCommentContainer&quot;&gt;&lt;div class=&quot;fbTimelineUFI&quot;&gt;&lt;form id=&quot;updizh_4&quot; class=&quot;live_389964741048612_131325686911214 commentable_item autoexpand_mode&quot; action=&quot;/ajax/ufi/modify.php&quot; method=&quot;post&quot; data-live=&quot;{&amp;quot;seq&amp;quot;:0}&quot;&gt;&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;charset_test&quot; value=&quot;€,´,€,´,水,Д,Є&quot; /&gt;&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;fb_dtsg&quot; value=&quot;AQCxCl5g&quot; /&gt;&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;feedback_params&quot; value=&quot;{&amp;quot;actor&amp;quot;:&amp;quot;1520385723&amp;quot;,&amp;quot;target_fbid&amp;quot;:&amp;quot;389964741048612&amp;quot;,&amp;quot;target_profile_id&amp;quot;:&amp;quot;1520385723&amp;quot;,&amp;quot;type_id&amp;quot;:&amp;quot;17&amp;quot;,&amp;quot;assoc_obj_id&amp;quot;:&amp;quot;&amp;quot;,&amp;quot;source_app_id&amp;quot;:&amp;quot;0&amp;quot;,&amp;quot;extra_story_params&amp;quot;:[],&amp;quot;content_timestamp&amp;quot;:&amp;quot;1335700961&amp;quot;,&amp;quot;check_hash&amp;quot;:&amp;quot;AQBWz-s1mhq7spG6&amp;quot;,&amp;quot;source&amp;quot;:&amp;quot;2&amp;quot;}&quot; /&gt;&lt;input type=&quot;hidden&quot; name=&quot;timeline_ufi&quot; value=&quot;1&quot; /&gt;&lt;div class=&quot;fbTimelineFeedbackHeader&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/form&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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<title>Sull'ipocrita retorica del &quot;Potere&quot;</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/04/29/sull-ipocrita-retorica-del-potere.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 02:15:50 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Per cercare di essere felici bisogna sapere che cosa si vuole e che cosa significa per noi &quot;felicità&quot;. Certamente tra gli ingredienti essenziali della felicità dobbiamo mettere la realizzazione di obiettivi importanti, l'autostima e il riconoscimento sociale.&lt;br /&gt; Ogni vita umana, se è vita di un essere che vuole e sceglie liberamente, non potrà essere altro che un'o&lt;span class=&quot;text_exposed_hide&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;pera d'arte. «Volontà e scelta lasciano la propria impronta sulla forma di vita, per quanto si tenti di negarne la presenza e/o di nasconderne il potere attribuendo il ruolo di causa alla PRESUNTA pressione schiacciante di forze esterne che impongono l'&quot;io devo&quot; dove avrebbe dovuto esserci l'&quot;io voglio&quot; e restringendo in tal modo il ventaglio delle scelte possibili» La vita è sempre in difficile equilibrio tra le condizioni esterne, che fanno resistenza, percepite come materia che si oppone alla volontà del soggetto, e il progetto che l'individuo mira a realizzare. Ma quel che si percepisce come ostacolo è per lo più una condizione necessaria affinché la volontà possa applicarsi, possa fare leva e permettere il raggiungimento degli obiettivi voluti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.petiteplaisance.it/ebooks/1141-1160/1152/el_1152.pdf&quot;&gt;http://www.petiteplaisance.it/ebooks/1141-1160/1152/el_1152.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Nemici del Desiderio</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/04/29/nemici-del-desiderio.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 02:11:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Vi sono filosofi che hanno negato il desiderio come semplice costruzione illusoria o come errore dell'immaginazione: «sono tutti i filosofi che rifiutano la realtà del finito, ossia tutti i filosofi che sostengono la pura idealità del finito, come Hegel o Spinoza; e sono anche tutti i filosofi che rifiutano la realtà (trascendente) dell'infinito, ossia tutti i filosofi che sos&lt;span class=&quot;text_exposed_hide&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;tengono la pura idealità dell'infinito, come Nietzsche o Marx». A questo punto però siamo rimandati all'ontologia. Infatti, si comprende il desiderio solo se si pone la realtà sia del finito che&lt;br /&gt; dell'infinito: «Desiderio, infatti, può darsi se la coscienza umana è il luogo simbolico in cui si ha a che fare con il finito delle cose, ma si ha pure notizia dell'esserci di un infinito».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mvm uiStreamAttachments clearfix&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:10,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;H&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;a class=&quot;external uiAttachmentMedia UIImageBlock_Image UIImageBlock_MED_Image&quot; tabindex=&quot;-1&quot; href=&quot;http://3.bp.blogspot.com/-HmsD_cyix18/TcKJgAA6jKI/AAAAAAAAAKA/LtvnCx5Obrk/s400/infinito.png&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:41,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;E&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img class=&quot;img&quot; src=&quot;http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQBeaVRWFza0k7T8&amp;amp;w=90&amp;amp;h=90&amp;amp;url=http%3A%2F%2F3.bp.blogspot.com%2F-HmsD_cyix18%2FTcKJgAA6jKI%2FAAAAAAAAAKA%2FLtvnCx5Obrk%2Fs400%2Finfinito.png&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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<title>La vera arte contemporanea</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/04/29/la-vera-arte-contemporanea.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 02:10:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;Dostovskij lascia parlare il male per condurlo a condannarsi da se stesso.&lt;br /&gt; Coloro che pretendono da Dostoveskij un'arte &quot;positiva&quot; vedono in quest'arte la sola espressione adeguata alla fede cristiana. Ma sono sempre persone che si fanno una idea ben misera sia dell'arte che del cristianesimo. L'arte dell'estrema negazione è forse, al contrario, la sola arte cristiana adatta al &lt;span class=&quot;text_exposed_hide&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;nostro tempo, la sola degna di esso; quest'arte non fa ascoltare sermoni, perchè la nostra epoca non può sopportarli, lascia da parte la metafisica tradizionale a cui nessuno, o quasi, può accedere e neppure poggia su menzogne rassicuranti, ma sulla coscienza dell'universale idolatria.&lt;br /&gt; L'affermazione diretta è inefficace, nell'arte contemporanea, perchè richiama, inevitabilmente l'insopportabile chiacchera sui &quot;valori&quot; cristiani. La Leggenda del Grande Inquisitore sfugge al nichilismo vergognoso e all'insulsaggine nauseante dei &quot;valori&quot;. Quest'arte che scaturisce interamente dall'esperienza miserabile e splendida dello scrittore, va a cercare l'affermazione al di là delle negazioni. Dostoevskj non pretende di sfuggire al sottosuolo; vi si addentra, anzi, così profondamente che è dall'altra estremità che gli giunge la luce. &quot;Non come un bambino io credo in Dio e lo confesso. E' attraverso il crogiolo del dubbio che è passato il mio osanna&quot;&lt;br /&gt; .......&lt;br /&gt; Il romanziere è un eccellente sociologo e un eccellente psicoanalista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mvm uiStreamAttachments clearfix&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:10,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;H&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;a class=&quot;external uiAttachmentMedia UIImageBlock_Image UIImageBlock_MED_Image&quot; tabindex=&quot;-1&quot; href=&quot;http://www.deastore.com/covers/978/887/710/batch3/9788877109200.jpg?1314226855&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:41,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;E&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img class=&quot;img&quot; src=&quot;http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQC14vBANxE3VAeq&amp;amp;w=90&amp;amp;h=90&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.deastore.com%2Fcovers%2F978%2F887%2F710%2Fbatch3%2F9788877109200.jpg%3F1314226855&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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<title>Desiderio rivale</title>
<link>http://oltreilvuotorelativista.myblog.it/archive/2012/04/29/desiderio-rivale.html</link>
<author>noreply@myblog.it (allan11)</author>
<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 02:08:00 +0200</pubDate>
<description>
&lt;p&gt;L'essenza mimetica del Desiderio è evidente soprattutto nel suo aspetto negativo . Nella Rivalita', nel Risentimento, nel'Invidia ecc....fino al suo estrmo, la Violenza, è evidente di come il Desiderio si &quot;rispecchi&quot; nell'altro. Di come abbia il bisogno assoluto dell'altro per sopravvivere.&lt;br /&gt; Ecco allora come risultino insulse e oziose qualunque disquisizione della politica o dell&lt;span class=&quot;text_exposed_hide&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;a filosofia... o altro... che non tengano primariamente conto di questa semplice ed evidente verità.&lt;br /&gt; Si prosegue, invece, imperterriti, a coltivare questa Rivalità.&lt;br /&gt; Nella politica, che di questa rivalità vive, per definizione stessa ; in quei &quot;Partiti&quot;, cioè, che della &quot;rivalità&quot; fanno la loro ragione di vita, fomentandola ad ogni minima occasione.&lt;br /&gt; I giornalisti, altra categoria che vive solo di &quot;scandali&quot;, &quot;scoop&quot; che detta rivalità coltivano.&lt;br /&gt; Una filosofia che, figlia di Levy Strauss, vive nell'idolatria del Linguaggio disconoscendone ancora l'origine per &quot;immacolata concezione&quot; e disquisisce, magari, dell'irrazionalità di Maria Vergine senza accorgersi di essere sullo stesso piano e senza neppure l'ausilio di un Dogma di fede ma solo per rincoglionimento cosmico.&lt;br /&gt; Tutti, in altri termini, vedono la crisi che incombe e, al di là delle belle e vuote parole, non hanno la minima idea da dove cominciare a cambiare le cose veramente. Quando invece sarebbe semplice.&lt;br /&gt; Manca l'&quot;empatia&quot;, la solidarietà ?&lt;br /&gt; Benissimo.&lt;br /&gt; Proviamo a chiederci perchè manca invece di fare del moralismo !&lt;br /&gt; E iniziamo pure a chiederci cosa sia veramente il PRESTIGIO.&lt;br /&gt; Perchè se è vero come è vero che tutta la rivalità nasce da questo Dogma della società moderna...beh...allora...se prima non rivediamo questo &quot;Dogma&quot; è tempo perso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;mvm uiStreamAttachments clearfix&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:10,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;H&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;a class=&quot;external uiAttachmentMedia UIImageBlock_Image UIImageBlock_MED_Image&quot; tabindex=&quot;-1&quot; href=&quot;http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.librinpiazza.com%2Fcatalog%2Fimages%2FROB-P119-DSCN9045.JPG&amp;amp;h=vAQE9A0PxAQEFuvKYOw9m7pWmiT49eI2tJshfCAAN3GWMvQ&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:41,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;E&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img class=&quot;img&quot; src=&quot;http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQDHSk_pejBUoNbd&amp;amp;w=90&amp;amp;h=90&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.librinpiazza.com%2Fcatalog%2Fimages%2FROB-P119-DSCN9045.JPG&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;div class=&quot;text_exposed_root text_exposed&quot;&gt;IL DESIDERIO RIVALE E L'ANTIDOTO DELLA BELLEZZA&lt;br /&gt; Che cos'è la bellezza?&lt;br /&gt; Il problema non è quello di definire la bellezza; cioè, il problema non è quello di chiudere la bellezza all'interno di confini; perché il problema fondamentale è quello di vedere che cosa la bellezza suscita in noi.&lt;br /&gt; Nel momento in cui noi cerchiamo di definire la bellezza accade già che noi stiamo deturpando la bellezza, la st&lt;span class=&quot;text_exposed_hide&quot;&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;iamo in un certo senso corrompendo, perché siamo&lt;br /&gt; presi come da un DESIDERIO DI POSSESSO della bellezza stessa. Invece la bellezza va ammirata:bisogna vedere dove ci porta la bellezza.&lt;br /&gt; La vera bellezza non porta al DESIDERIO DI VIOLENZA, non porta al DESIDERIO DI POSSESSO, ma porta al desiderio di cambiamento, porta al desiderio di essere migliori, come quando ci innamoriamo davvero, come quando ci innamoriamo con di qualcuno. Vogliamo essere all'altezza di questa persona, desidereremmo essere migliori di quello che effettivamente siamo.&lt;br /&gt; C'è bisogno di riformare l’umano, di avere degli “io”, delle persone con un cuore.&lt;br /&gt; Felicità, bellezza, amore, amicizia sono completamente connessi, perché siamo fatti per quello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;text_exposed_root text_exposed&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;mvm uiStreamAttachments clearfix&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:10,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;H&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;a class=&quot;external uiAttachmentMedia UIImageBlock_Image UIImageBlock_MED_Image&quot; tabindex=&quot;-1&quot; href=&quot;http://www.italiamiga.com.br/artecultura/artigos/imagens/canova.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:41,&amp;quot;tn&amp;quot;:&amp;quot;E&amp;quot;}&quot;&gt;&lt;img class=&quot;img&quot; src=&quot;http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=AQAfUCE7urWr0Vte&amp;amp;w=90&amp;amp;h=90&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.italiamiga.com.br%2Fartecultura%2Fartigos%2Fimagens%2Fcanova.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;Educazione al Desiderio&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;span class=&quot;messageBody&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:3}&quot;&gt;La mentalità dominante tende a ridurre sistematicamente i desideri dell’uomo, cercando di governarli, di appiattirli, fino a creare «smarrimento dei giovani e cinismo degli adulti». Per questo occorrono movimenti che educano il desiderio, fino a permettere quell’esperienza di libertà che è soddisfazione del desiderio, e «incapaci di rimanere nell’astratto […], tendono a mostrare la loro verità attraverso l’affronto dei bisogni in cui si incarnano i desideri, immaginando e creando strutture capillari e tempestive che chiamiamo “opere”», cioè «forme di vita nuova per l’uomo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;span class=&quot;messageBody&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:3}&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://mondodomani.org/dialegesthai/ct14.htm&quot;&gt;http://mondodomani.org/dialegesthai/ct14.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;span class=&quot;messageBody&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:3}&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://mondodomani.org/dialegesthai/ct12.htm&quot;&gt;http://mondodomani.org/dialegesthai/ct12.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;span class=&quot;messageBody&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:3}&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.alelep.it/pittura/Fighera_Quale%20bellezza%20salver%C3%A0%20il%20mondo.pdf&quot;&gt;http://www.alelep.it/pittura/Fighera_Quale%20bellezza%20salver%C3%A0%20il%20mondo.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&lt;span class=&quot;messageBody&quot; data-ft=&quot;{&amp;quot;type&amp;quot;:3}&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.uomoeambiente.org/atti/ecologiaebellezza.PDF&quot;&gt;http://www.uomoeambiente.org/atti/ecologiaebellezza.PDF&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;UIImageBlock clearfix&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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