28/01/2012

Desiderio & razionalità scientifica

Solo quando il DESIDERIO umano è condiviso con altri uomini, uniti in una relazione razionale e scientifica, può raggiungere quelle stelle che sono la sua meta naturale.

01:23 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Scegli

"Carpe diem" o "capax Dei"
Scegli.
L'attimo o la capacità di cogliere l'infinito ?

01:18 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Sapienza & ottusità

DIO E' SI' UNA COSTRUZIONE UMANA
ma di uomini talmente geniali che avevano già capito in tempi remoti il Desiderio umano e di come questo fosse ambivalente e quindi anche malvagio
e l'hanno chiamato PECCATO ORIGINALE.
Uomini talmente intelligenti che la scienza dell'infanzia moderna non può che confermare questa geniale intuizione che fior di cretini, viceversa, ancora oggi ignorano che si ritengono I GIUSTI e così facendo perpetuano la GUERRA non potendo far altro, conseguentemente, che dividere il mondo in BUONI e CATTIVI quasi che IL MALE appartenga solo ad una categoria di persone e non a TUTTI

01:15 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Sul tema dell'"altro"

Ma se Dio
è Uno e Trino
come farà mai un uomo solo egocentrico
senza nessuna dimensione relazionale
ad avvicinarvisi seppur minimamente ?!

 
 
Il "prossimo",
l'altro,
quello lì vicino
non è né bello, né buono né pulito
spesso,
... e se prima non c'è una preparazione al "dolore"
che questo comporta
che questa vicinanza comporta
si potrà imprecare al razzismo
ma il problema non potrà essere risolto.
Visualizza altro
 
 
CHE POSSIBILITA' REALI ci sono
che le persone prestino un minimo di "attenzione all'altro"
se parlano solo di DIRITTI
e mai dei DOVERI
che sono il sinonimo di detta attenzione ?

01:13 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

La neo-fede nietzschiana e i suoi mandarini


 l''illusione tardoromantica, cioè, della liberazione di un desiderio buono costretto alla rinuncia conformista da ottuse autorità religiose, politiche, sociali .
Tesi portata avanti da quei falsissimi "anticonformisti" di Deleuze e Guattari e il loro Antiedipo con tutta la paccottiglia postroussoiana sulla bontà del desiderio in quanto tale.
La stessa tesi, del resto, che prosegue, ancor oggi, nei libri dal vetero marxista Umberto Galimberti e, sull'opposta sponda dell'Atlantico, da quella cinematografia tanto idiota quanto "Politicall correct" come solo i peggiori Liberal americani sanno fare.

 
IL PIACERE sessuale
non è biologia né materia ma
RAPPRESENTAZIONE mentale.
Diversamente non si spiegherebbe il trauma della violenza sessuale alle donne.
In sè questa non si differenzia in nulla e per nulla da un normale rapporto sessuale, se la cosa fosse solo biologica, ma il trauma deriva proprio dalla MANCATA ACCETTAZIONE e quindi il piacere arriva come fastidio
Questa, tanto per dire, è una delle varie scemenze di Nietzsche che ritiene che il piacere abbia solo a che fare col corpo.
 
 
IL PUDORE
è la consapevolezza
che il sesso non è finalizzato al solo piacere
 
 
IL PLATONICO NIETZSCHE
Il conformismo lo vorrebbe più realista del Re e non si accorge di come sia innamorato di una Idea, seppur rovesciata di 180°, ma in tutto e per tutto simile ma solo opposta a quella platonica. Una idea intellettualoide che lui però coglieva solo nella PROIEZIONE su Socrate e che poi mascherava ulteriormente e inconsapevolmente con una FALSA retorica sul Corpo vissuto come RAPPRESENTAZIONE e non nella sua realtà biologica.
 

01:07 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Revival

...è esattamente la stessa cosa che capitava all'Ospedale Psichiatrico dove lavorai io negli anni '80. Gli psichiatri bravissimi a non dare psicofarmaci per le ragioni politiche di quella "antipsichiatria" da ridere tutta italiana, quando c'erano dei problemi, però, si guardavano bene dall'alzare il culo e venire ad assistere i loro pazienti se malauguratamente avevano una crisi di notte o nel week-and. Ecco, qui è esattamente la stessa cosa. Tu sei un medico tanto "politicall correct" e abortista ? BENISSIMO ! ALLORA ALZA IL CULO E VIENI AD ASSISTERELA TU LA TUA PAZIENTE. CRETINO !!

01:00 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Sul Cristianesimo

Fondamentalmente il cristianesimo è una religione della ragione, nel senso che ha sempre cercato di spiegare il suo insegnamento di base. Offre risposte ragionate a domande fondamentali. E lo fa sulla base del fatto che Dio è l’essenza della ragione e la sua creazione è così razionale che può essere spiegata e capita: questa è la base della scienza.

00:58 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/01/2012

Prélude a l'après midi d'un faune

Sappiamo che Schopenhauer gli ha insegnato che la volontà è una forza oscura e cieca interessata solo alla conoscenza che portando a constatare l'insensatezza della vita, che si interessa solo alla sopravvivenza della specie disinteressandosi del singolo individuo, genera sofferenza, e quindi c'è questo disegno tragico e perverso della volontà stessa. Per giungere a tanto c'è un momento in cui la Volontà si obbiettiva in Idea, ed è forse l'Idea platonica, con una grande differenza però: che l'Idea platonica viene dalla Luce ed è Luce mentre l'Idea schopenhaueriana viene dal profondo, dall'oscuro, dalla tenebra, dall'abisso.. C'è un cambiamento di senso di 180 gradi! Resta però costante il fatto di intendere l'Idea come Archetipo, principio informale che può essere contemplato solo attraverso un'intuizione partecipativa, un'intuizione cioè che consenta al puro soggetto della conoscenza, cioè al soggetto che si è spogliato del progetto egoistico, di contemplare la bellezza senza nessuna brama di possesso, di contemplare la bellezza, quindi, tale quale è. Come già sottolineato, la fase in cui Nietsche è stato più che mai schopenhaueriano, fedelmente schopenhaueriano, è quando scrisse "La nascita della tragedia"
Ma qual è stata l'origine nel mondo greco della tragedia ?
Nietzsche sostiene che il mondo della tragedia nasce essenzialmente come manifestazione della tragicità dionisiaca dell'esistenza.
L'esistenza dell'uomo ("figlia del caso", "stirpe misera ed effimera", "figlia del caso e dell'ansia": come a dire che è impossibile superare l'ansietà della vita ma che è anche impossibile trovare una ragione della nostra esistenza) va accettata
Va accettata questa situazione che proviene dal profondo di pulsioni e di forze, che nessuna ragione può risciarare.
Per Nietzsche, bisogna accattare questa potenza che partorisce questo mondo, perchè nel partorire questo mondo lo pone anche in una struttura di bellezza che contemplata può far sì che l'uomo accetti e ami questo esistere per quanto insensato, per quanto figlio del caso, per quanto figlio dell'ansietà. Ed è questa, se vogliamo, l'Idea di Schopenhauer; l'Idea di Schopenhauer contemplata come bellezza, che non getta luce sul senso, ma che una volta contemplata come bellezza viene accettata e vi si trova pace. L'apollineo in Nietsche è la bellezza, ad esempio, del canto omerico, che trasforma in uno spettacolo degno della memoria di tutti gli uomini il combattimento tragico e sfortunato di Ettore con Achille, il disastro della sua famiglia, la caduta di Troia, quella guerra che fu sanguinosa e crudele quanto poche ve ne furono, ma che merita di essere ricordata e contemplata, perchè c'è stato chi l'ha cantata. Così nella tragedia, il personaggio che emerge, non ha nulla da insegnare, ma presenta se stesso come colui che sopporta i colpi altrimenti insopportabili del destino (si pensi per esempio ad Edipo), e che soltanto il canto di un Sofocle, riesce a tradurre in bellezza.
Dionisiaco è quindi potenza che genera e distrugge, l'Apollineo è lo schermo della bellezza e del sogno
Ma Nietzsche parte da un pregiudizio valido nel suo tempo
Nietzsche muore esattamente lo stesso anno in cui con "La interpretazione dei sogni" nasce la psicoanalisi di Freud che farà del "profondo di pulsioni e di forze che nessuna ragione può rischiarare" l'obiettivo della sua esistenza !!
Inaugurando quindi la possibilità che attraverso vie tutte da scoprire e da tematizzare, l'intelletto umano possa aver rapporto con una fonte di Luce, e che questa fonte di Luce comunichi, in qualche modo, all'intelletto, mediante dei veli, il suo fulgore. Allora questi veli diventano esattamente l'apollineo, cioè ciò che consente all'intelletto di vedere ciò che per troppo fulgore non sarebbe visibile. Quindi l'apollineo non è l'immagine, il sogno bello che "nasconde" l'altrimenti inaccettabile dell'esistenza, ma diventa quel "Velo che ri-vela" (Heidegger). Ed è esattamente in questo senso che avevano parlato Socrate e Platone, e prima di loro Parmenide, Protagora, Eraclito e dopo di loro anche Aristotele

15:34 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

L'orrore comunista

Ha ben ragione Karl Popper ad attribuirlo a Platone
Ne "La Repubblica", infatti, costui fa divieto di farsi vincere dalla contemplazione dei dolori altrui, di provare COMPASSIONE, l'immedesimazione, cioè, che facendo sentire propri i sentimenti altrui equivarrebbe a far diventar molteplice ciò che è singolo. Questo è però permesso e auspicato solo nella POLITICA, nel cui ethos s...i ritrova sia l'unità di ogni singolo cittadino nei confronti dell'altro che di sè stesso, perchè l'identità è vera solo se legata alla verità dell'Idea (di Stato)
Per Platone era vera solo l'Idea, la coscienza razionale, che le "apparenze", quello che oggi chiameremmo Inconscio, era solo un abissale sprofondare nell’irrazionale ed in quanto tale risultava pericolosa per lo Stato.
Resta da capire come Nietzsche sia caduto nello stesso errore, o per meglio dire sia caduto nell'errore di travisare la "compassione" seppur senza cadere nell'idolatria dello Stato.

http://criticaimpura.wordpress.com/2011/02/19/il-surrealismo-e-la-psicanalisi-della-produzione-e-della-fruizione-artistica-secondo-kris-e-gombrich/

15:24 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

My CL

COMUNIONE di spirito e LIBERAZIONE del riso
Il motto di spirito, in effetti, ha bisogno per essere ideato e messo in atto di tre persone: una è la persona di cui si ride, una è la persona che espone il motto, la terza persona è l’ascoltatore. Esso, insomma, necessita della dimensione sociale fondamentale della partecipazione, perché deve essere compreso per poter suscitare il riso

15:21 Scritto da: allan11 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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