LOGO & LOGOS

E’ assurda la cecità della gente che cerca solo Dio e non se ne accorge neppure.
Di come desideri Dio e non vede, invece, che solo le sue ombre sullo sfondo della caverna.
Che imiti dalla nascita alla morte sempre e soltanto quei “portatori di essere superiori al proprio” e, inchiodati al dito che lo indica veda solo gli idoli ignorando l’Essere stesso, Dio.
Quell’archetipo del divino che proiettano a man bassa da Hitler, Stalin, Mussolini al primo pico pallino di star, calciatore o velina.

Tutto questo oceano di stupidità è iniziato con l’introduzione di uno di questi idoli sul sacro terreno della Cultura, quell’Università la cui politicizzazione iniziata con quel Marx che altro non era che il cavallo di Troia colmo al suo interno solo di “Logo”, immaginette sacre delle multinazionali , che hanno sostituito il Logos solamente, cancellando la Cultura e la Dialettica schiacciata ora più che mai in quel “pensiero unico” solo politico e partigiano.

Di fronte a questo scempio il garrulo nichilismo ebete impera.
Ridono, urlano, strepitano gli stupidi “sorcini” come non mai, con quelle sole “bollicine” d’aria che gli son rimaste al posto del cervello.

“REDENTORI TERRENI…
di un mondo desacralizzato e alla ricerca di nuovi miti la cui tragicità stava nel non poter operare che la negazione della redenzione stessa…un “Velo di Maja” decorato solamente di mille banalità per stupire ma che non rivelava più nulla…..solo standardizzazione dell’orrore, sensazionalismo in vendita e shock a prezzo fisso. Un arte ridotta a “moda” e una estetica ridotta ad ideologia da “réclame”.

Queste brevi considerazioni di Hans Gadamer sono quelle che, a mio giudizio, sintetizzano meglio di ogni altra lo spettacolo, ieri sera, di Vasco Rossi.

Non tanto lui, che è pure simpatico, ma il suo popolo di novelli “sorcini” senza età, accomunati però dall’ idolatria per questo “redentore terreno” dove la “tragicità” è appunto subita e accettata con rassegnazione quasi che questo non fosse esattamente ciò che il Sistema vuole ma bensì travisata per anticonformismo quando, invece, è altresì proprio ciò che detto Sistema inculca con tutti i mezzi mass-mediatici e pretende che sia ciò a cui ci si debba conformare.

Vasco Rossi, che non è uno stupido, a tutto questo ci arrivò vicinissimo quando scrisse “Liberi Liberi”…ma, purtroppo, questo colpo di genio non ebbe seguito e , in seguito, ripiegò solamente sugli standard apparentemente anticonformisti ma che invece sono solo il conformismo contemporaneo del “nichilismo gaio” senza “Un senso”, …senza essere in grado, cioè, di fare altro che “operare la negazione della redenzione stessa” come detto all’inizio già perfettamente da H.G.Gadamer.

Peccato…. 🙁

ODE ALL’AMEBA VASCOCENTRICA

«Sebbene non abbiano libri, gli studenti hanno, .. la musica. Niente è più singolare, a proposito di questa generazione, della sua assoluta dipendenza dalla musica. Questa è l’epoca della musica e degli stati d’animo che l’accompagnano. Per trovare l’equivalente di questo entusiasmo, bisognerebbe tornare indietro di almeno un secolo, alla Germania ed alla passione per le opere di Wagner. Queste erano recepite con la religiosa convinzione che Wagner stesse creando il significato della vita, … Oggi, una grandissima percentuale di giovani tra i dieci e vent’anni vive per la musica… La musica dei nuovi fedeli, .. non conosce né classe né nazione. E’ a disposizione ventiquattro ore al giorno, dovunque…. Il potere che la musica ha sull’anima … è stato riscoperto dopo un lungo periodo di disuso. Ed è stata la sola musica rock che realizzato questa restaurazione. Tra i giovani la musica classica è morta. … La musica rock è indiscussa e non problematica, … pochissimi hanno familiarità con la musica classica … una volta i miei studenti conoscevano la musica classica più di me. … la cultura musicale romantica in America aveva avuto il carattere di una impiallacciatura, facilmente soggetta al ridicolo … non è stata prodotta alcuna musica classica che riesca a parlare a questa generazione. » Questo è la conseguenza di una felicità concepita come evasione, fuga dai problemi della vita, questo è alla base della necessità della droga: la felicità artificiale per via chimica.

«La musica dà un’estasi prematura e, da questo punto di vista, è come la droga con la quale è alleata. Induce in modo artificiale l’esaltazione che naturalmente è legata all’adempimento dei più grandi sforzi – la vittoria in una guerra giusta, l’amore consumato, la creazione artistica, la devozione religiosa e la scoperta della verità. … Nella mia esperienza, per gli studenti che avevano avuto gravi problemi di droga – e che ne erano usciti – era difficile entusiasmarsi o avere grandi speranze. … Il piacere che avevano provato all’inizio era stato così intenso che non lo cercavano più alla fine o come fine. … La loro energia si era prosciugata e dalla loro vita futura si aspettavano solo di avere di che vivere. … Ho il sospetto che l’intossicazione da rock, specialmente quando mancano altri interessi forti, abbia un effetto simile a quello della droga. … finché (i giovani) hanno un Walkman sulle orecchie, non possono sentire ciò che la grande tradizione ha da dire. E dopo un uso prolungato, quando si tolgono il Walkman, scoprono di essere diventati sordi »

Allan Bloom

In sintesi……bravino…ma è solo l’emblema del *nichilismo gaio* e senza nessuno spessore tragico, senza abisso…tipico e comune ad altri 220 deficienti come lui…psicologicamente delle amebe….”conformismo dell’anticonformismo” solamente….

Quanto ci metterete ancora a capire che i vostri idoli sono solo il surrogato di Dio ?

LOGO & LOGOSultima modifica: 2017-07-03T01:16:10+00:00da allan11
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