1989 : LA STORIA CHE LA TV NON TI RACCONTA

“Se qualcuno ha perso c’è qualcuno che ha vinto” affermava Emanuele Severino in un articolo di, alcuni anni dopo, a proposito della caduta del comunismo. Forse, in quel momento, non ce rendevamo ancora ben conto come invece ora. Pensavamo che avesse semplicemente vinto il bene contro il male

Poi, negl’anni ’90, nello stesso ’92, più precisamente, contemporaneamente, esplosero “Tangentopoli” e, meno platealmente, quei Trattati di Maastricht che generarono le basi della futura Europa Unita.
Quel potere che aveva vinto cominciava a tessere le sue reti, nell’euforia generale, per concretizzare e raccogliere i cospicui frutti della sua vittoria.

In Italia salvarono solo il PCI, al prezzo, però, che da partito delle classi svantaggiate si trasformasse, con un triplo salto mortale, nel partito delle classi previlegiate, come vedremo poi, del resto, è avvenuto in tutta la Sinistra europea.

Le basi filosofiche erano già pronte da un decennio
Il POSTMODERNO
Versione sofisticata e perfetta per l’americanizzazione globale coniata, per tempo, sempre dagli stessi “orfani di Marx” riciclatisi in nietzschiani

Questo insieme di avvenimenti hanno generato, da allora, un nuovo tipo di uomo smaterializzato e in frantumi, che ha scambiato per libertà la sua insignificanza alla sola mercé del piano economico, sulla cui base tutto è solo misurato.
Ricchezza, fama e potere sono diventati, dopo l’America anche da noi, gli unici valori, anche se, pare, ai più vada bene così.

1989 : LA STORIA CHE LA TV NON TI RACCONTAultima modifica: 2017-05-15T13:12:26+00:00da allan11
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